Gazzetta di Modena

Modena

La lettera aperta dell’avvocato enrico fontana 

«Centomila fascicoli a vuoto Perché intasare i tribunali?»

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«Quale fine faranno le quasi centomila mila denunce fatte della forze di polizia in questi giorni a carico di coloro che non hanno osservato le norme dettate dall'emergenza Covid-19 ?». Lo chiede l’avvocato Enrico Fontana, in una lettera aperta, sollevando dubbi sull’intera operazione delle sanzioni decise dal governo. «Il nuovo decreto entrato in vigore prevede in via generale che la violazione delle misure di contenimento della diffusione della epidemia (soprattutto le limitazioni agli spostamenti, ma anche il rispetto delle distanze negli esercizi commerciali) non sia più soggetto alla sanzione penale che viene sostituita da una sanzione amministrativa e cioè da una semplice multa da 400 a 3.000 euro (come avviene oggi per le banali contravvenzioni del codice della strada, es autovelox)».

«Siamo di fronte ad una vera e propria depenalizzazione di tali condotte, con la conseguenza che tutte quelle centomila e passa denunce si risolveranno quasi certamente in una richiesta di archiviazione. Questo perché secondo il diritto italiano “le leggi penali non si applicano oltre i casi e i tempi in esse considerati”».

Prosegue il penalista modenese: «È vero, tuttavia, che le oltre centomila persone denunciate in via astratta non andranno tutte esenti da sanzione. Ma non si poteva prevedere sin dall'inizio una sanzione solo amministrativa, come si è fatto ora? Questo almeno per rispetto del lavoro di migliaia di poliziotti e carabinieri che, mentre mettevano a repentaglio la loro salute, hanno redatto migliaia di verbali di identificazione e di denunce quasi per nulla».

«Ciò anziché dare un minimo di chiarezza e evitare di intasare i tribunali con centinaia di migliaia di fascicoli che probabilmente verranno tutti archiviati e chissà se arriverà la sanzione di 200 euro», conclude Fontana. —

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