EMERGENZA IN DIRETTA/ Aggiornamento: 15 morti a Modena e 96 nuovi casi (+6%) |Ecco i nuovi casi per ciascun Comune | Bonaccini: "Combattiamo il Coronavirus casa per casa" . E poi attacca l'Europa | La protesta degli operatori sanitari
AGGIORNAMENTO MODENA: I CASI COMUNE PER COMUNE E L'ETà DEI DECEDUTI
I 96 nuovi casi per Modena sono così distribuiti: Bastiglia 2, Carpi 11, Castelfranco 2, Castelnuovo 3, Castelvetro 1, Cavezzo 2, Finale 1, Fiorano 6, Formigine 14, Medolla 1, Modena 22, Montecreto 1, Nonantola 2, Pavullo 5, San Cesario 1, San Prospero 2, Sassuolo 6, Soliera 4, Spilamberto 1, fuori provincia 5. Il totale per Modena e provincia tocca quota 1.772.
Dei 96 nuovi casi nessuno in Terapia intensiva, 72 in isolamento domiciliare e 24 ricoverati in ospedale.
Questi i 15 decessi odierni: uomo 1946 Carpi, uomo 1947 Modena, uomo 1937 Modena, uomo 1943 Modena, uomo 1939 Formigine, uomo 1940 Castelfranco, uomo 1935 Castelfranco, donna 1943 Castelfranco Emilia, uomo 1932 Cavezzo, uomo 1945 Castelnuovo, uomo 1940 Maranello, uomo 1934 San Felice, donna 1931 San Felice. Il totale dei decessi è di 132, donna 1931 Carpi e uomo 1932 Modena
In totale alla data di oggi sono 76 le persone guarite clinicamente, con alcune variazioni dovute a correzioni di residenza o di azienda sanitaria. di cui 16 con anche il doppio tampone negativo.
AGGIORNAMENTO VENERDì 27 MARZO: 15 MORTI A MODENA E 96 NUOVI CASI
Sono 11.588 i casi di positività al Coronavirus, 772 in più di ieri. 47.798 i test refertati, 5.403 in più sempre rispetto a ieri. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi, sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna.
Complessivamente, sono 5.057 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (377 in più rispetto a ieri); aumentano di poche unità – come si sta verificando negli ultimi giorni - quelle ricoverate in terapia intensiva, che sono 308, 7 in più rispetto a ieri. I decessi sono passati da 1.174 a 1.267: 93, quindi, quelli nuovi, di cui 59 uomini e 34 donne.
Al tempo stesso, continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 960 (168 in più rispetto a ieri), 806 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 154 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi (+30 rispetto a ieri).
Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 25 residenti nella provincia di Piacenza, 13 in quella di Parma, 16 in quella di Reggio Emilia, 15 in quella di Modena, 13 in quella di Bologna (di cui 2 nel territorio imolese), 2 in quella di Ferrara, 1 in quella di Ravenna, 3 in quella di Forlì-Cesena (2 nel territorio di Forlì), 5 in quella di Rimini.
Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 2.276 (63 in più rispetto a ieri), Parma 1.690 (79 in più), Reggio Emilia 1.861 (163 in più), Modena 1.772 (96 in più), Bologna 1.185 (+151più rispetto a ieri, e 228 Imola, 9 in più), Ferrara 244 (32 in più rispetto a ieri), Ravenna 488 (37 in più), Forlì-Cesena 580 (di cui 278 a Forlì, 37 in più rispetto a ieri, e 302 a Cesena, 30 in più), Rimini 1.264 (75 in più).
Posti letto aggiuntivi già allestiti: 4.718, 88 in più di ieri
Da Piacenza a Rimini, continua senza sosta il lavoro all’interno della rete ospedaliera per attuare il piano di rafforzamento dei posti letto disposto dalla Regione. Da ieri a oggi, sono 88 i posti letto allestiti per i pazienti colpiti da Coronavirus, che complessivamente passano da 4.630 a 4.718, tra ordinari (4.198, +82) e di terapia intensiva (520, +6).
Nel dettaglio: 589 posti letto a Piacenza (di cui 45 per terapia intensiva), 1.062 a Parma (63 terapia intensiva), 714 a Reggio (55 terapia intensiva), 526 a Modena (89 terapia intensiva), 873 nell’area metropolitana di Bologna e Imola (148 terapia intensiva), 272 a Ferrara (32 terapia intensiva), 682 in Romagna (in particolare: 248 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 41 Riccione; 113 Ravenna, di cui 12 per terapia intensiva; 71 Lugo, di cui 10 per terapia intensiva; 89 Forlì, di cui 10 per terapia intensiva; 120 Cesena, di cui 17 per terapia intensiva.
Per quanto riguarda gli ospedali Covid, si conferma su Parma l’attivazione da parte dell’ospedale Piccole Figlie (ad oggi 25 posti letto Covid attivati sui 30 messi a disposizione) e della casa di cura Val Parma Hospital (ad oggi 22 posti letto Covid attivati sui 36 messi a disposizione). Sempre in provincia di Parma sono stati attivati ulteriori 20 posti letto da parte della casa di cura Città di Parma. Per la provincia di Modena è attivo l’Ospedale di Comunità di Fanano, riconvertito a struttura Covid. Già pronti come Covid hospital quello del Delta di Ferrara (92 posti letto aggiuntivi per acuti, 4 subintensivi e 6 intensivi), che si affianca all’hub del Sant’Anna, e - per la Romagna - l’ospedale di Lugo, con 44 posti letto Covid attivati a cui si aggiungerà quello di Riccione che al momento ha attivato 41 posti letto per acuti; entrambi da affiancare agli hub di Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena.
Sul resto del territorio regionale restano confermate a Piacenza la Casa di Cura Sant’Antonino e il San Giacomo per complessivi 120 posti letto, l’Ospedale di Comunità di Bobbio, Castel San Giovanni e Fiorenzuola; a Parma il padiglione Barbieri e il padiglione 26 dell’ospedale Maggiore (hub), Fidenza e Borgo Taro; a Reggio Emilia, a supportare l’hub Arcispedale Santa Maria Nuova in città, oltre a Guastalla si è aggiunto Scandiano e la struttura Villa Verde con 40 nuovi posti letto; a Modena opera come hub il Policlinico (Baggiovara dà supporto sia per l’area intensiva che per i pazienti in fase acuta) e sono pronti Carpi (dove è già attiva per pazienti Covid anche la Terapia Intensiva con 15 posti letto), Mirandola e Sassuolo; a Bologna, nell’hub del Sant’Orsola, è entrato in funzione il padiglione Covid, il 25, oltre al Bellaria, già Covid hospital che funzionerà come tale anche per l’imolese. Sempre a Bologna, nell’ambito del nuovo accordo con l’Associazione italiana ospedalità privata (Aiop) si sono aggiunte le case di cura Vill’Alba e Villa Erbosa, entrambe dotate di posti letto per la Terapia Intensiva, Villa Laura con 32 nuovi posti letto attivati e il San Giovanni con 52 nuovi posti letto.
A Rimini struttura di pre-triage al day hospital oncologico
Completata questa mattina Rimini una struttura che funziona come pre-triage, in capo al 118, ad uno degli ingressi del day hospital oncologico dell'ospedale di Rimini. Tutti i pazienti vengono indirizzati lì e, accedendovi, trovano operatori, adeguatamente protetti con i dispositivi di protezione individuale, i quali effettuano la misurazione della temperatura ed una breve intervista diagnostica. Se, dunque, il paziente non presenta alcun sospetto/sintomo di Covid-19, prosegue nel suo percorso e viene introdotto direttamente presso il day hospital per la terapia, terminata la quale viene indirizzato ad una uscita diversa, per cui non incrocia pazienti non ancora screenati. Qualora invece emergano sintomi che lascino aperto un sospetto, il paziente viene preso in carico secondo il percorso Covid-19 previsto, e quindi indirizzato in pronto soccorso o al domicilio, ovviamente dopo aver attivato il protocollo per pazienti sospetti Covid-19.
Dispositivi di protezione individuale
Nella serata di ieri sono pervenute dal Dipartimento nazionale protezione civile al magazzino della sanità di Reggio Emilia: 237.000 mascherine Montrasio, 114.320 mascherine ffp2, 11640 tute.
Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus al 27 marzo 2020, tra Dipartimento nazionale protezione civile e donazioni sono pervenute in Emilia-Romagna per le esigenze del sistema sanitario regionale: 521.403 mascherine ffp2, 73.350 ffp3, 12.800 occhiali protettivi, 29.008 tute, 1.618.300 mascherine chirurgiche, 718.00 guanti, 2.600 camici, 3.000 copriscarpe, 2.000 copricapo. Le mascherine del tipo Montrasio consegnate sono state 3 milioni e 23 mila.
Una nuova struttura per i tamponi di controllo all’Ospedale Bufalini Cesena
Dopo l’approntamento delle due strutture per tamponi “drive in” nel reggiano (Castelnuovo Monti e Guastalla), sono state oggi montati una tenda ed un gazebo nel parcheggio dell’Ospedale Bufalini di Cesena, in via Giovanni Ghirotti 286, per realizzare un terzo “transit point” per tamponi di controllo: le persone accosteranno con la propria auto e faranno l’esame senza scendere. In alternativa alle visite a domicilio, ciò consentirà di risparmiare un gran numero di operatori e dispositivi di protezione individuale. Le strutture sono state allestite dai volontari del Coordinamento provinciale del volontariato di Forlì-Cesena.
Volontariato
Sono stati 600 i volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna impegnati giovedì 26 marzo: dall’inizio dell’emergenza, si contano 5.788 giornate.
Le attività principali sono state il supporto alle Ausl locali nel trasporto degenti con autoambulanze in tutte le province (CRI e ANPAS: 207 volontari); l’assistenza alla popolazione nella consegna di farmaci e spesa ad anziani, immunodepressi e malati (289 volontari distribuiti su tutte le province). Questa attività è stata svolta anche da 13 volontari scout dell’Agesci regionale. Proseguono le funzioni di segreteria logistica e amministrativa presso i COC, i punti triage degli ospedali, le sedi dei coordinamenti dei volontariati provinciali (103 di cui 5 cuochi impegnati nella mensa Caritas a Reggio Emilia e 29 nel montaggio del nuovo punto tamponi drive in al Bufalini di Cesena); la sanificazione dei mezzi di soccorso a Parma e Piacenza (24 volontari). Un paio di volontari attivati a livello nazionale sono in attività presso l’aeroporto Marconi di Bologna.
Attivi 32 punti triage
Operativo da ieri il nuovo pre-triage davanti all’ospedale di Ravenna: costituito da una tenda mobile da campo allestita presso l’ingresso di Oncoematologia dell’Ospedale Santa Maria delle Croci a Ravenna, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei pazienti oncologici ed ematologici che devono recarsi all’Ospedale per controlli o terapie.
Con l’apertura del nuovo spazio di valutazione e filtraggio davanti all’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, diventano 32 i punti-triage attivi in Emilia-Romagna: 10 davanti alle carceri, 22 davanti agli ospedali:
* 3 in provincia di PC (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni);
* 3 in provincia di PR (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro);
* 3 in provincia di RE (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla);
* 5 in provincia di MO (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo e Modena città);
* 3 nella città metropolitana di BO (davanti al Sant’Orsola e al Maggiore, e a Imola);
* 2 in provincia di FE (Argenta e Cento);
* 1 in provincia di FC (Meldola);
* 1 in provincia di RA (Ravenna città);
* 1 nella Repubblica di San Marino.
LA DIRETTA DEL COMMISSARIO VENTURI
BONACCINI: COMBATTIAMO IL VIRUS CASA PER CASA
«Pur nel pieno dell'emergenza, sta cambiando la fase e con essa la nostra strategia: proviamo a combattere la pandemia casa per casa». A dirlo il governatore dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, spiegando all'aula del Consiglio regionale che «dopo una fase difensiva, inevitabilmente difensiva, è giusto dispiegare tutti gli strumenti possibili per contrastare l'epidemia e per migliorare ulteriormente la cura e la presa in carico delle persone, anche di quelle tante che pur contagiate sono al proprio domicilio».
Bonaccini ha indicato in particolare due iniziative. Da un lato la sperimentazione farmacologica iniziata su centinaia di pazienti positivi di Medicina, il comune alle porte di Bologna dichiarato zona rossa, una pratica «che puntiamo a estendere al resto dell'Emilia-Romagna». Dall'altro il potenziamento dei tamponi: «Il nostro obiettivo era passare a circa 5mila al giorno, ci siamo quasi, visti i circa 4.500 test effettuati in entrambi gli ultimi due giorni».
BONACCINI: UN'EUROPA COSì NON SERVE A NESSUNO
La fumata nera di ieri a Bruxelles «è un pessimo segnale. un'europa così non serve a nessuno». è durissimo il governatore dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che durante l'informativa di oggi all'assemblea legislativa (in seduta telematica) dimostra così tutta la sua delusione per l'esito della riunione europea di ieri. «E' intanto un fatto positivo che si sia arrivati alla sospensione del patto di stabilità europeo- sostiene Bonaccini- come avevamo chiesto fin dal primo momento: questo permette di allargare la spesa in deficit per far fronte all'emergenza». ma allo stesso tempo, incalza il governatore, «è altrettanto imprescindibile che, a fronte di una politica monetaria espansiva, arrivi immediatamente una scelta forte da parte delle istituzioni comunitarie per una politica fiscale espansiva». Per questo, attacca Bonaccini, «la sostanziale fumata nera di ieri è un pessimo segnale. se qualcuno pensa ancora oggi di poter affrontare questa emergenza e le conseguenze economiche e sociali che ne deriveranno con le ricette dell'austerità, significa che si è capito poco e non si è imparato nulla». in altre parole, «un'Europa così non serve a nessuno- ammonisce il presidente della regione- a noi serve un'Europa che ora promuova solidarietà, investimenti diretti, coesione. è essenziale che ogni governo abbandoni gli egoismi domestici perchè una pandemia non conosce confini nè geografici nè politici. davvero ne usciremo tutti insieme o non ne uscirà nessuno», mette in guardia Bonaccini.
BORIS JOHNSON CONTAGIATO DAL CORONAVIRUS
Il tampone è stato eseguito ieri dopo che il primo ministro conservatore aveva accusato sintomi definiti leggeri di contagio da Covid-19. «Dopo aver manifestato sintomi lievi ieri, il Primo Ministro è stato sottoposto al test sul coronavirus su personale consiglio del chief medical officer, il professor Chris Whitty», ha detto oggi una portavoce di Downing Street. «Il test è stato eseguito da personale dell'Nhs (il servizio sanitario nazionale britannico) qui al numero 10 e il risultato è stato positivo». La portavoce ha precisato che comunque Johnson al momento non ha smesso di lavorare e «continua a guidare la risposta del governo all'emergenza coronavirus». Nei giorni scorsi era stato precisato che, in caso d'impedimento, la guida dell'esecutivo sarebbe passata temporaneamente al suo vicario di fatto, il titolare degli Esteri, Dominic Raab, uno dei due ministri elevati nei mesi scorsi al rango di Primo Segretario di Stato (l'altro è Michael Gove).
PROTESTE NEGLI OSPEDALI: MANCANO I DISPOSITIVI DI SICUREZZA PER GLI OPERATORI
I sindacati denunciano gravi carenze nelle strutture ospedaliere per quanto concerne i famigerati dispositivi di protezione individuale, come mascherine, occhiali e tute. "Ad alcuni operatori - dicono i sindacati - era stato chiesto di usare gli stessi dpi per due settimane". L'Azienda ospedaliero universitaria ribatte: "Tutti i lavoratori stanno operando in sicurezza"
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CARPI PROCLAMATO LUTTO CITTADINO
A Carpi proclamati 3 giorni di lutto cittadino per i decessi causati dal Coronavirus. Si inizia oggi, venerdì 27 marzo, fino a domenica. Nella foto ammainate le bandiere nel balcone del palazzo comunale.
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ORE 12 A SAN CATALDO UN MINUTO DI RACCOGLIMENTO PER LE VITTIME E SUONO DI CAMPANE IN TUTTA LA CITTA'
Cordoglio e preghiera per i defunti, sostegno ai malati e, per tutti, l’impegno a restare uniti e solidali. E’ il messaggio del vescovo don Don Erio Castellucci e del sindaco Gian Carlo Muzzarelli che venerdì 27 marzo si sono dati appuntamento al cimitero di San Cataldo per un minuto di raccoglimento per le persone scomparse in questi giorni e per le loro famiglie che non hanno potuto trascorrere con loro gli ultimi istanti, né salutarli con una cerimonia.
DIECI I DECESSI IERI NEL MODENESE
Dieci i decessi registrati ieri. Si tratta di un 78enne e un 79enne di Modena, una 101enne e una 92enne di Carpi, un 59enne e una 79enne di Fiorano, un 84enne di Palagano, una 99enne di Spilamberto, un 84enne di Castelnuovo e un 72enne di Novi.
Aumenta anche il numero delle guarigioni: sono 69, ad oggi, i modenesi clinicamente guariti dal Coronavirus, mentre per 16 di loro è già arrivato il doppio tampone negativo. A livello regionale, i casi di positività sono complessivamente 10.816, ovvero 762 in più di mercoledì.
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Di queste persone, poco meno della metà (4.680, di cui 415 rappresentano casi nuovi) sono in isolamento a casa, dal momento che presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi. Così come a Modena, il dato più positivo riguarda il calo di pazienti ricoverati in Terapia intensiva: al momento sono 301 in tutta la Regione, con 7 nuovi casi tra mercoledì e giovedì.
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LA SITUAZIONE IN EMILIA ROMAGNA
Sono 10.816 i casi di positività al Coronavirus in Emilia Romagna, 762 in più di mercoledì.42.395 i test refertati, 4.350 in più sempre rispetto a ieri. Questi i dati - accertati alle ore 12 di giovedì, sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Crescono i decessi, passati da 1.077 a 1.174: 97, quindi, quelli nuovi, di cui 64 uomini e 33 donne. Riguardano 29 residenti nella provincia di Piacenza, 16 in quella di Parma, 10 in quella di Reggio Emilia, 10 in quella di Modena, 13 in quella di Bologna (nessuno nel territorio imolese), 4 in quella di Ferrara, 1 in quella di Ravenna, 4 in quella di Forlì-Cesena (2 nel territorio di Forlì), 9 in quella di Rimini e 1 residente fuori regione.
In crescita in Emilia Romagna anche le guarigioni, che raggiungono quota 792 (71 in più rispetto a mercoledì), 668 delle quali riguardano persone «clinicamente guarite», divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 124 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perchè risultate negative in due test consecutivi. Complessivamente, sono 4.680 le persone in isolamento a casa, con sintomi lievi, sette in più rispetto ieri le persone ricoverate in terapia intensiva (301 in totale) .
Per quanto riguarda i positivi, Piacenza conta 2.213 casi (91 in più rispetto a mercoledì), Parma 1.611 (86 in più), Reggio Emilia 1.698 (112 in più), Modena 1.676 (143 in più), Bologna 1.253 (di cui Bologna 1.034, 135 in più rispetto a ieri, e 219 Imola, 11 in più), Ferrara 212 (8 in più rispetto a ieri), Ravenna 451 (64 in più), Forlì-Cesena 513 (di cui 241 a Forlì, 26 in più rispetto a ieri, e 272 a Cesena, 33 in più), Rimini 1.189 (53 in più).
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DOPO 4 GIORNI RISALE LA CURVA DEI CONTAGI, 8.165 LE VITTIME ARRIVA LA NUOVA AUTOCERTIFICAZIONE. BORRELLI È NEGATIVO
Risale il numero dei nuovi ammalati di Covid-19 in Italia, ma la curva del contagio per fortuna continua a rallentare. Dopo quattro giorni di calo, torna ad impennarsi il numero dei nuovi positivi per il coronavirus nel Paese. Nelle ultime 24 ore i malati sono 4.492 in più, per un totale di oltre 62mila persone attualmente contagiate. Numeri stabili anche sul conteggio dei guariti. Il capo della Protezione Civile Borrelli negativo al test. Cambia di nuovo il modulo di autocertificazione con la modifica delle disposizioni. L'Oms chiede tamponi per il personale sanitario.
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TRUMP: PRESTO STATES AL LAVORO. MACRON, OK A AZIONE CONGIUNTA MA IL VIRUS DILAGA IN EUROPA E USA, 40MILA CONTAGI A NEW YORK
Donald Trump punta a «cominciare al più presto a riportare l'America al lavoro». E da un confronto con Macron, nasce il comune obiettivo di elaborare un'azione congiunta anche con altri Paesi contro la pandemia. Intanto però il virus dilaga in Europa e negli Usa. In un solo giorno diecimila contagi in più in Spagna e 6.000 in Germania. Londra teme uno tsunami di malati gravi. Boom di positivi in Germania. New York galoppa verso i 40mila casi. La Cina taglia drasticamente i voli internazionali.
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PRELATO POSITIVO A SANTA MARTA, TAMPONE ANCHE PER IL PAPA SI ATTENDE L'ESITO, MA FRANCESCO NON INTERROMPE LE UDIENZE Dopo che un prelato in servizio alla Segreteria di Stato e residente a Santa Marta, dove abita il Papa, è risultato positivo al Covid19, sono in corso i controlli in tutta la residenza. I dipendenti che possono aver avuto contatti con il monsignore ora ricoverato al Gemelli, sono stati convocati per sottoporsi al tampone. Lo stesso Papa Francesco sarebbe stato sottoposto al tampone, ma ancora non se ne conosce l'esito.
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AZZOLINA, 'MATURITÀ CON MEMBRI INTERNI E PRESIDENTE ESTERNÒ LA MINISTRA, 'A SCUOLA QUANDO SI POTRÀ, CALENDARIO CAMBIERÀ' Il ministero dell'Istruzione interverrà sulla «valutazione intermedia e finale degli studenti; modalità di recupero degli apprendimenti; requisiti di accesso e struttura degli esami di Stato, per il I e II ciclo di Istruzione; ridefinizione del calendario scolastico nazionale e dei calendari regionali, nel rispetto delle prerogative delle Regioni». Lo annuncia la ministra Azzolina anticipando l'intenzione di prevedere che all'esame di maturità la «commissione sia formata da soli membri interni, con presidenti esterni». «A scuola si tornerà quando ci saranno le condizioni», aggiunge.
. CROLLANO LE BOLLETTE, DA APRILE LUCE -18,3% E GAS -13,5% 'CALO È EFFETTO DELLE BASSE QUOTAZIONI DELLE MATERIE PRIME
Bollette dell'elettricità e del gas meno care nel secondo trimestre 2020. Lo annuncia l'Arera, spiegando che le materie prime costano di meno e che i consumi si sono ridotti anche a causa dell'emergenza COVID-19. Così ci sarà una riduzione del -18,3% per l'elettricità e del -13,5% per il gas.
REATI IN PICCHIATA, 64% IN MENO PER LO STOP AGLI SPOSTAMENTI AUMENTANO I DELITTI ONLINE, MOLTE DENUNCE SARANNO ARCHIVIATE La richiesta di non uscire di casa ha fatto più che dimezzare il numero di reati commessi in Italia: dal 1 al 22 marzo, spiegano dal Viminale, sono stati commessi 52.596 delitti, mentre nello stesso mese del 2019 ne erano stati registrai 146.762 cioè il 64% in meno. Sono aumentati invece i delitti online.
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