Lettera sugli anziani ritirata “Carpi futura” va nel caos
Casus belli: le critiche all’Ausl da cui Pescetelli, medico dell’Azienda, si è dissociato Dopo l’ex candidato a sindaco Verrini, pure Alboresi e Lugli dicono addio alla civica
Volano gli stracci nella civica Carpi futura. Dopo l’addio da parte di Giorgio Verrini, già candidato a sindaco della civica nel 2014, per diventare il riferimento cittadino di “Azione” di Carlo Calenda, altri due abbandoni illustri gettano ulteriore scompiglio nella lista. Si tratta di Andrea Alboresi e Davide Lugli, convinti sostenitori di Carpi futura e attivissimi nella campagna elettorale delle amministrative lo scorso anno.
Il casus belli è stata la lettera aperta inviata al sindaco Alberto Bellelli e al mondo della sanità locale da parte di Carpi futura. Una lettera in cui si manifestavano forti critiche al trasferimento di anziani positivi al Coronavirus, sistemati nelle strutture protette per liberare posti negli ospedali. “Questa non è una scelta razionale” ha detto la civica sul tema, centro dell’attenzione anche dell’assessore regionale Sergio Venturi nella giornata di giovedì. Piccolo particolare: nel gruppo di lavoro che ha deciso il trasferimento degli anziani dal Ramazzini alle case protette c’era anche Michele Pescetelli, medico del Ramazzini e, al tempo stesso, capogruppo in Consiglio comunale di Carpi futura e candidato a sindaco per la civica alle amministrative scorse. Pescetelli, dunque, si è trovato nella posizione imbarazzante di una duplice veste: quella di volto principale di una lista che si scaglia contro l’Ausl e, d’altra parte, quella di medico della stessa Azienda sanitaria che ha approvato la scelta. Una posizione che lo ha indotto a scrivere un comunicato, al sindaco e all’Ausl con cui prendeva le distanze dalla sua lista, dichiarando che Carpi futura si era mossa “in autonomia”. Un gesto, quello di Pescetelli, che ha incrinato rapporti già da tempo sfilacciati. Già da quando, per le ultime regionali, gli animi si erano divisi e lacerati sull’appoggio alla candidata leghista, prima concesso, poi ritirato. Rapporti già compromessi prima del ballottaggio alle amministrative 2019 quando non fu possibile creare un’alleanza contro il Centrosinistra, proprio per la convivenza di tante anime frastagliate nella civica. Una varietà che negli intenti dei promotori avrebbe dovuto costituirne il valore aggiunto. Ma che si è rivelato, invece, una sorta di miscela esplosiva. «Mi trovo con mio rammarico a comunicare di non fare più parte di Carpi Futura Lista civica”, dichiara l’ex candidato Andrea Alboresi che augura agli ex colleghi di “ritrovare serenità e unità d'intenti”. Si dissocia dalla lista anche Davide Lugli. E il sindaco Alberto Bellelli lancia un duro attacco dopo la lettera aperta: «Lo voglio dire con chiarezza, quella che stiamo vivendo è una guerra, e questa guerra la possiamo vincere solo se stiamo uniti, e se smettiamo il giochino sterile della contrapposizione partitica». Il presidente di Carpi futura Paolo Battini, interpellato più volte telefonicamente dalla Gazzetta, non ha risposto. —
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