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«Strade, l’Unione pensa più a “fare cassa” che a creare sicurezza»

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«Si dovrebbe chiamare Unione strade redditizie” e non “sicure” il progetto inserito nel bilancio dell’Unione». La nota polemica arriva dal consigliere della Lega, Giulio Bonzanini in seguito alla votazione sul bilancio che «mantiene criticità e incognite evidenti».

Il progetto «nasconde la volontà di anteporre le casse dell’Unione a una reale volontà di creare sicurezza attraverso una viabilità più fluida e a misura di cittadini e imprese - prosegue Bonzanini, il quale evidenzia come «l’aumento vertiginoso di strumenti di rilevazione semaforica (e non solo) non va di pari passo con i doverosi controlli e la deterrenza necessaria ai fini della sicurezza stradale. Compare, ad esempio, un’ipotesi curiosa di doppia installazione a ridosso dell’incrocio di via Marx, definito giustamente problematico con 16 sinistri stradali negli ultimi 5 anni. Un incrocio per cui da anni si chiede la costruzione di una rotatoria. Si preferisce invece sviare il problema posizionando autovelox fissi in entrambi i sensi di marcia, nonostante in tale tratto non vi sia il chilometro con lo stesso limite di velocità in quanto vi sono due laterali con limiti differenti».

«Manca, poi, stranamente via Nuova Ponente, la terza per incidenti e che forse sarebbe stata tra le poche che potevano vedere il posizionamento di uno strumento di rilevazione contro la velocità in un tratto dove, le recenti assurde scelte hanno portato a cementificazione sfrenata» —

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