Gazzetta di Modena

Modena

la storia 

Uno stabile di grande pregio salvato dall’abbandono totale

S.L.

Una ventina d’anni fa  ci fu il passaggio dal Ministero della Difesa  al Comune di Modena e poi alla Provincia

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Della ex caserma Fanti, lungo i viali, in una posizione rilevante dal punto di vista commerciale ed edilizio, si parla da molto tempo. Molti forse ricorderanno quando, quasi una ventina di anni fa, l’edificio venne salvato dal più completo abbandono con il passaggio dal Ministero della Difesa - che lo deteneva in quanto ex area militare a seguito delle soppressioni napoleoniche del 1796 - al Comune. L’ente locale, successivamente, lo passò alla Provincia di Modena che spiegava di volerne fare la propria sede riunendo spazi sparsi in città e mantenendo la sede centrale nella vicinissima viale Martiri. Ma erano tempi economicamente diversi dagli odierni, per gli enti pubblici. Quel progetto venne dunque abortito nonostante fosse anche stato affidato un incarico a uno studio di architettura di Carpi per la trasformazione in sede pubblica. Del resto, in passato, la Provincia, prima di essere “declassata” a ente di secondo livello (non si vota più per i vertici politici), cercava una sede ampia, tanto che si vociferò per un periodo di trasferirla anche all’ex ospedale Sant’Agostino appena trasferito a Baggiovara. A dimostrazione che alla Fanti si pensava di trasferire centinaia di uffici ci sono proprio i progetti di un architetto carpigiano che nel 2005 venne incaricato di uno “studio per valutare l’opportunità dell’acquisizione, da parte della Provincia di Modena, dell’immobile denominato ex caserma Fanti al fine di recuperarlo come sede dei nuovi uffici. Il progetto di recupero muove dalla considerazione di poter attuare tre tipi d’intervento tra loro integrati e complementari. Il recupero dell’organismo preesistente; la trasformazione del fronte Sud, per creare un nuovo sistema d’ingresso che si presenti verso i viali come la nuova quinta dell’edificio; la realizzazione nel cortile interno di un parcheggio interrato e una sala conferenze”. Nulla di tutto ciò venne poi attuato e per anni si rimase nel “limbo”. L’unica novità, che prosegue tutt’oggi, è il “parcheggio selvaggio” che avviene nei pochi posti disponibili davanti all’ex Fanti, nel punto di contatto con viale Saragozza. Nel 2008, inoltre, la stessa Provincia puntò sul concorso di idee per ridarle una nuova vita e venne attuata una procedura amministrativa per “mettere a confronto proposte di idee contenenti indicazioni di metodo, strategie ed indirizzi progettuali per la riqualificazione e ristrutturazione ad uso uffici del complesso edilizio ex Caserma Fanti”. Nel frattempo le aste andavano deserte, fino al risultato odierno. In passato ci furono anche polemiche riguardo a questo edificio, ma va ricordato che il passaggio dal Demanio ministeriale all’ente locale fin qua lo ha preservato meglio. Come ricordò con un esposto nel 2012 Italia Nostra, infatti, la vicinissima ex caserma Garibaldi versa in “condizioni di avanzato degrado”. —

S.L.

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