Gazzetta di Modena

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TAGLIAVINI DEL COORDINAMENTO “NO AUTOSTRADA” 

«Il virus e il crac economico non siano alibi per Cispadana»

«Il virus e il crac economico non siano alibi per Cispadana»

Il movimento replica alla proposta del Pd di accelerarne la realizzazione «Si ignorano le strategie future del trasporto, costi e impatto ambientale»

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La richiesta del Pd di andare avanti col progetto Cispadana avanzata nei giorni scorsi e comprendente anche iunterventi per migliorare l’asse Modena-Mirandola attrabverso interventi sulla vecchia Statale 12 “Canaletto”, ha provocato l’immediata reazione del fronte di chi si oppone al progetto dell’autostrada. «Non so se definire le ultime dichiarazioni di Silvestri a proposito di Cispadana, sconcertanti o ridicole. O entrambe . Non più tardi di qualche giorno fa ponevo la tematica del dopo emergenza paventando il rischio di un tentativo di rimediare alla crisi economica dovuta alla epidemia proponendo vecchie ricette per nuove problematiche - interviene Silvano tagliavini del “ Coordinamento cispadano NO autostrada – SI strada a scorrimento veloce” - Denunciavo l’occasione per politicanti e una certa imprenditoria di approfittare di finanziamenti a pioggia per il rilancio dell’economia con lo sblocco di cantieri senza un criterio di necessità reali per il sistema paese e con l’illusione di una positiva ricaduta sui cittadini. A livello nazionale questo è già avvenuto con dichiarazioni del Ministro De Micheli, del vice Cancellieri e del presidente dei costruttori di Roma. Ora Simone Silvestri del Pd per non rimanere secondo ribadisce la necessità di procedere celermente, ancora una volta senza dare uno straccio di motivazioni oggettive, senza una seppur minima valutazione dell’impatto economico e ambientale, senza considerare gli sviluppi di questi ultimi anni delle strategie trasportistiche in atto sia a livello locale che internazionale (basta leggere l’ipotesi di nuova concessione per la A22 per rendersene conto) ma niente, Silvestri imperterrito prosegue la “scorribanda” politica pur di compiacere al suo riferimento regionale di turno...».

Per Tagliavini «definire poi l’autostrada una necessità per l’intera Regione è quanto di più ridicolo, lo è già per il territorio da Reggiolo a Ferrara, viste le scelte fatte dalla stessa Regione da Reggiolo verso Parma e dallo Stato da Ferrara verso Ravenna che di fatto annullano l’idea di “collegamento dei due mari” nata nel 2005 e definitivamente morta non certo a causa di un virus ma per semplici e logiche strategie di mercato. Particolare, per usare un eufemismo, la totale assenza di considerazione da parte di Silvestri nei riguardi delle recentissime affermazioni di Mattarella e Conte sulla necessità di un diverso approccio economico, sociale e ambientale per affrontare il dopo Coronavirus. Quello di “sparare” proprie convinzioni nei periodi meno opportuni è un “modus operandi” non nuovo. Basta ritornale ad agosto/settembre 2012 i pieno marasma post-terremoto quando anche allora ci fu chi uscì con dichiarazioni, inopportune nella tempistica e non solo, a sostegno dell’autostrada». —



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