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carla barbieri (arpae) 

«Merito della quarantena? È troppo presto per dirlo»

gib
«Merito della quarantena? È troppo presto per dirlo»

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«È troppo presto per dire quale sia il peso dello stop alle auto nelle variazioni degli inquinanti nell’aria».

La dottoressa Carla Barbieri di Arpae analizza con estrema cautela i dati che al momento sono stati rilevati dalle 6 principali stazioni di rilevamento di Modena e provincia.

«Si sta facendo un importante sforzo a livello regionale - spiega la dottoressa Barbieri - per studiare al meglio i dati ottenuti durante il periodo della quarantena e quindi in qul periodo in cui la quota di traffico è stata molto inferiore rispetto alla normalità. È un lavoro di comparazione che coinvolge gli ultimi dieci anni. Al momento, però, è troppo presto per poter trarre conclusioni che abbiano un fondamento scientifico».

Questo perché l’inquinamento atmosferico non è causato solo dai gas di scarico dei mezzi di trasporto. Vi è anche l’inquinamento causato dagli impianti di riscaldamento e poi il tutto va messo a confronto con le condizioni meteorologiche. Il vento, le precipitazioni e così via, che influenzano fortemente la concentrazione degli agenti inquinanti.

«Il mese di marzo - continua la dottoressa Barbieri - è spesso ricco di perturbazioni per cui è un periodo che favorisce la dispersione degli inquinanti».

È importante sapere anche che l’assenza totale di veicoli non è una novità per i tecnici e gli esperti. Attraverso complessi modelli matematici, infatti, è già possibile andare a “sottrarre” uno dei fattori che provocano lo smog. Ad esempio è possibile sapere come sarebbe l’aria senza riscaldamenti o senza auto. Ora a causa della pandemia di Coronavirus, quel modello teorico sarà analizzato nella pratica. Ma servirà ancora tempo per terminare gli studi. —

gib

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