Lo ammetto: ora lo studio mi aiuta a superare la noia
“Ciao, come va?” Incipit di ogni messaggio, chiamata, contatto con quelle poche persone che vediamo nei negozi, conosciuta o sconosciuta, in giorni di momenti convulsi. Per cui, prima di tutto, vorrei chiederlo anche a te, lettore: Come stai? Io direi bene, per fortuna. Al momento non ho problemi fisicamente, ma come molti ragazzi della mia età frequento la scuola e lì....beh, lì è un gran casino. Per un primo semplice motivo: lo studio è l’ultima cosa a cui vorrei pensare, anche se ammetto che occupa gran parte delle mie giornate, aiutandomi a superare la noia. Parlando della scuola in senso stretto, ovviamente si naviga a vista e per noi di quinta l’attenzione è rivolta all’esame. Dalle poche informazioni che trapelano, pare che la commissione sarà composta da soli membri interni. Credo sia la soluzione migliore, perché permette di non completare il programma e tende a restituirci la quotidianità che abbiamo perso a causa della quarantena forzata impostaci da questo virus. —
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