Gazzetta di Modena

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santa maria di mugnano 

Nasce un nuovo capannone: sarà la “casa della frutta”

Una struttura grande tre volte un ipermercato come Esselunga nell’ambito dell’espansione della Cooperativa modenese essiccazione frutta

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Senza dubbio di prugne ce ne staranno parecchie. Perché nei prossimi mesi, nell’area di fronte all’autostrada a Santa Maria di Mugnano, nascerà una sorta di “casa della frutta” grande settemila metri quadrati, praticamente tre volte la nuova Esselunga di via Canaletto. La novità, sancita da una delibera di giunta del 10 marzo, riguarda stradello Aggazzotti, nell’area agricola che si trova di fianco alla Neotron, dall’altro lato dell’autostrada rispetto alla discoteca Frozen e all’ippodromo. Al centro c’è la Cooperativa modenese essiccazione frutta, azienda nata nel ’67 dall’unione di quindici frutticoltori di tutta la provincia che avviarono l’attività di coltivazione di prugne destinate all’essiccazione: all’inizio l’attività era rivolta soprattutto ai produttori esteri e per uso industriale, ma poi è partito anche il confezionamento per la vendita al dettaglio. Una storia modenese di successo, tanto da arrivare a coprire - con il marchio MonteRé - l’80% della produzione italiana di prugne secche, superando i 14mila quintali di prodotto tra le aziende dislocate in Emilia (la maggior parte sono nel modenese), Toscana e Sardegna. Tornando alle novità, a fine gennaio la cooperativa ha presentato un piano di sviluppo che prevede l’ampliamento dell’attività produttiva già svolta nell’impianto storico di Santa Maria di Mugnano, in particolare per quanto riguarda l’essiccazione e la conservazione della frutta che proviene dai terreni dei 23 soci (l’azienda produce anche confetture). In sostanza, il progetto prevede la realizzazione di una struttura di settemila metri quadrati, che raggiungeranno l’altezza di dieci metri e mezzo nella parte destinata alla conservazione e nove metri e mezzo in quella riservata all’essiccazione. Un progetto di ampliamento - che prevede anche viabilità interna e parcheggi - su un’area destinata ad uso agricolo dalla superficie di 23.576 metri, che la giunta di Modena valuta «di indubbio interesse pubblico, nell’ottica di sostegno ad una realtà produttiva esistente ed eccellenza nel campo della trasformazione di prodotti tipici del territorio modenese e regionale». Un via libera arrivato grazie all’applicazione della nuova legge urbanistica regionale, per la quale sono ammessi «gli interventi di ampliamento e ristrutturazione di fabbricati adibiti all’esercizio di impresa, ovvero di interventi di nuova costruzione di fabbricati o altri manufatti necessari per lo sviluppo e la trasformazione di attività già insediate, nell’area di pertinenza, in lotti contigui o circostanti, ovvero in aree collocate in prossimità delle medesime attività». —

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