Addio a Serafini anima del “Gir Partecipanza”
Si è spento nella sua casa di via Fratelli Cervi, Pietro Serafini, 83enne. Era malato da tempo. Lascia due figli e una famiglia numerosa di nipoti e pronipoti. Molto sentito il cordoglio della città e delle organizzazioni delle quali era stato membro attivo, cominciando dalla Cgil che, nell’abbraccio ai famigliari, ricorda i suoi incarichi regionali e nel mondo cooperativo per il sindacato Federterra. Pietro Serafini, discendente di una famiglia di Partecipanti, ha avuto rilevanti ruoli. Era presidente del Circolo Culturale Turati-Csi di via San Rocco ed è stato organizzatore della manifestazione podistica “Al Gir d’la Partecipanza”, evento che quest’anno avrebbe preso il via il 15 marzo con la sua 37esima edizione, annullata per le misure stringenti applicate sul territorio nazionale a causa della pandemia. Con rammarico, Pietro Serafini aveva comunicato il rinvio dell’iniziativa.. La manifestazione calamitava un migliaio di persone ed egli ne era l’anima. Era una sua creatura. La organizzava con l’accuratezza propria del carattere. Una vita dal forte timbro politico che era iniziata nel sindacato Federterra, ai primi anni Sessanta. Focalizzandosi sulle problematiche dei braccianti e dei mezzadri, come dei piccoli proprietari terrieri, Serafini si era speso a lungo per essi secondo ideali e attività di piena ispirazione socialista. Successivamente fu funzionario a Modena. Poi segretario aggiunto, con Pierino Menabue e Adelmo Bastoni, per la componente Psi. Valori ai quali è stato fedele e per i quali ha speso l’esistenza. Una scomparsa che lascia un vuoto politico a Nonantola che si stringe in queste ore al dolore della famiglia. —
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