Fervi ha chiuso il 2019 con ricavi a 28,8 milioni e utile di 2,5 (più 44,7%)
Il Cda dell’azienda Fervi di Vignola, di cui è presidente Roberto Tunioli, ha approvato il Bilancio per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.
I dati principali riguardano i ricavi delle vendite consolidate in crescita nel 2019 e pari a 28,84 milioni di euro, contro i 24,27 milioni del precedente esercizio (+18,8 per cento). L’Ebitda consolidato esclusi i costi non ricorrenti pari a 4,8 milioni contro 4.75 milioni del 2018 (+1,1 per cento). Il risultato netto consolidato è di 2.58 milioni contro 1.78 del 2018 (+44,7 per cento). La posizione finanziaria netta consolidata positiva è pari a 895mila euro contro 2,34 milioni del 2018. Il patrimonio netto consolidato è di 21,69 milioni al 31 dicembre 2019, contro 19,63 milioni del 2018.
È stato proposto un dividendo unitario lordo ai soci pari a 0,21 euro per azione contro 0,20 del 2018.
Il Gruppo Fervi composto da Fervi e dalle controllate Ri-flex Abrasives S.r.l. e Vogel Germany GMBH & CO KG è attivo nel settore della fornitura di attrezzature professionali principalmente per l’officina meccanica, l’officina auto, la falegnameria, il cantiere e dei prodotti inclusi nel mercato cosiddetto «MRO» (Maintenance, Repair and Operations), fornitura di attrezzature al servizio dei professionisti della manutenzione e riparazione. L’operatività del Gruppo copre il segmento di mercato “Do it yourself”, o DIY, vale a dire il mercato dei prodotti per il “fai da te”. Fervi e Ri-flex Abrasives Srl hanno chiuso entrambe le aziende per l’emergenza sanitaria e sia sta valutando la possibilità di attivare cassa integrazione e moratorie sui mutui. —
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