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I parenti al lavoro in agricoltura

I parenti al lavoro in agricoltura

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Nei campi per l’attività agricola potranno collaborare anche i parenti lontani fino al sesto grado in modo da garantire la disponibilità di alimenti e sopperire alla mancanza di manodopera in una situazione in cui molti sono senza lavoro, reddito e con difficoltà anche per la spesa. A renderlo noto è Coldiretti sottolineando come il decreto Cura Italia preveda per l'emergenza Coronavirus che le attività prestate dai parenti e affini fino al sesto grado non costituiscono rapporto di lavoro nè subordinato nè autonomo, a condizione che la prestazione sia resa a titolo gratuito. «Una partecipazione- commenta il presidente della Coldiretti Ettore Prandini- che negli ultimi anni era praticamente scomparsa e che ora è stata resa urgente dalla stretta degli ingressi alle frontiere che ha fermato l'arrivo nelle campagne italiane di lavoratori dall'estero dai quali dipende un quarto dei raccolti nazionali».

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