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Festival filosofia 2020

Francesconi «Il festival della filosofia sarà l’occasione di ritrovare la socialità oggi perduta»

Francesconi «Il festival della filosofia sarà l’occasione di ritrovare la socialità oggi perduta»

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Lo definisce “un esercizio di immaginazione”. In realtà, nel pieno dell’emergenza Coronavirus, riflettere sul futuro e sui “reciproci limiti di libertà e sicurezza” è molto di più per Daniele Francesconi, direttore scientifico del Consorzio festivalfilosofia di Modena. Perché è evidente “ l’esigenza di lavorare di più e meglio, ognuno nel suo ruolo, sul circuito tra scienza (biomedica in questo caso) e opinione pubblica. Conoscere i fatti, pesare le opinioni e avere consapevolezza delle conseguenze è indispensabile per assumere le decisioni più adeguate e mantenere sana la democrazia... È una sfida civile e culturale”. Francesconi ne parla in un testo affidato al numero di aprile di “Modena Comune”. “Sembra inattuale dirlo, ma in queste settimane stiamo continuando a lavorare per costruire il programma del festivalfilosofia che si terrà in settembre, dedicato al tema “macchine”... A noi tocca immaginare cosa sarà il festival dopo la crisi del Coronavirus. Prima di tutto, finita l’emergenza sanitaria, un’occasione di socialità, nelle forme in cui lo è sempre stato, ossia non di puro intrattenimento. Lo stare insieme del festival è un ritrovarsi nelle città, nelle piazze, nei musei e nelle biblioteche, all’insegna di due fattori per noi essenziali: la conoscenza e la condivisione. Il festival è un momento di approfondimento aperto e plurale ed è un’occasione di circolazione di idee e prospettive ... Viviamo (da tempo) in società costitutivamente incerte, che hanno fatto del rischio (ambientale, sanitario, finanziario, produttivo) un fattore di quotidiana coabitazione autoriflessiva. Di più, e non solo in questa nostra tarda modernità, l’incertezza è una caratteristica della vita umana che dobbiamo imparare a governare sia sul piano personale, che su quello comune. Era così prima del Coronavirus e continuerà ad esserlo. Le si risponde diffondendo il più possibile il sapere – ogni sapere – e trovando nella condivisione delle sue conseguenze una forma di rassicurazione, quella che deriva dal sentirsi meno soli possibile. A questo compito il festivalfilosofia vuole rispondere per quanto è capace. Quando a settembre verrà il nostro momento - conclude Francesconi - ci faremo trovare pronti”. —

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