«La prof Modena ha diritto a insegnare ancora in Ateneo»
Coinvolta nel suo procedimento penale, era stata sospesa in via cautelare dal servizio. Poi, dopo essere stata pienamente assolta, ha chiesto di recuperare il tempo “perso”. E cioè di poter ottenere il prolungamento del rapporto di lavoro, anche oltre i limiti di età previsti dalla legge, per un periodo pari a quello della durata complessiva dei provvedimenti cautelari di sospensione. Visto il diniego di Unimore la professoressa Maria Grazia Modena ha trascinato l'università davanti al Tar, vedendo riconosciute le sue ragioni.
Nel giudizio, Unimore si è in particolare opposta all'ammissibilità del ricorso avanzato il 4 aprile 2018 dalla professoressa, contestandone alcuni vizi di forma e la presentazione nei tempi dovuti. Nel merito, invece, ha sostenuto che la dipendente aveva rinunciato al beneficio del prolungamento del contratto, nel momento in cui aveva chiesto la ricostruzione della propria carriera in relazione al reintegro contributivo ed economico dei periodi nei quali ella era stata sospesa dal servizio, in pendenza del suo procedimento penale. «Entrambi i benefici richiesti dalla ricorrente non sono tra loro cumulabili, trovando dette pretese comune fondamento nello stesso periodo di sospensione dal servizio della richiedente», ha sostenuto l'università.
I giudici del tribunale amministrativo di Bologna hanno però eccepito che, secondo la giurisprudenza amministrativa, «il prolungamento del servizio anche oltre i limiti di età previsti costituisce per l'interessato, ove la sentenza assolutoria abbia i requisiti previsti dalla stessa norma, un vero e proprio diritto soggettivo». Di fatto se c'è il diritto al prolungamento oltre l'età dello stop dall'insegnamento, «all'amministrazione pubblica datrice di lavoro non residua alcuna valutazione o attività particolari, posto che la stessa è tenuta a porre in essere una attività sostanzialmente vincolata». Che consiste quindi, «in presenza del presupposto e della domanda dell'interessato, in atti che comportino il prolungamento o il ripristino del rapporto di impiego, anche oltre i limiti di età previsti dalla legge». La corte presieduta ha pertanto accolto il ricorso e disposto il prolungamento del servizio della docente per un periodo equivalente a quello in cui è stato «ingiustamente sospeso" (fatti comunque salvi gli ulteriori limiti massimi consentiti dalla legge per i professori universitari)». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google