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Modena. Consegne a casa e vendite on line: i negozi del Centro si mettono in rete

gabriele farina
Modena. Consegne a casa e vendite on line: i negozi del Centro si mettono in rete

Grazie a Modenamoremio è stata creata un’opera di sostegno per cittadini e esercen

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L’INIZIATIVA

gabriele farina

Servizio. Sopravvivenza. Sostegno. Sono le tre “esse” con cui decine di negozi modenesi rispondono alla pandemia. Si pongono ancor di più al servizio del cliente. Attivano o potenziano consegne a domicilio. Trasformano le vetrine da reali a virtuali. Un’opera di sostegno destinato sia ai cittadini sia gli stessi esercenti.

Modenamoremio ha messo in rete oltre trenta attività del centro storico. Ha lanciato l’hashtag #sostienimodena. Ha pubblicato sul proprio sito gli associati che offrono servizi a domicilio e vendita online. Ogni attività può presentare un numero di telefono, un sito, una mail. Può inserire canali social e servizi con cui effettuare le consegne. «Nell’incontro con le attività ho trovato preoccupazione, ma nessuno che intendesse mollare», riconosce Maria Carafoli, direttrice di Modenamoremio. La scintilla della resistenza è stata accesa all’Albinelli. Istituito il servizio a domicilio dal mercato coperto, la società di promozione del centro s'è attivata. «Abbiamo fatto un sondaggio per sapere chi si fosse organizzato per il servizio a domicilio - prosegue Carafoli - e abbiamo sistemato la rete. Quando si aggregheranno altre attività aggiorneremo l’elenco».

Carafoli indica diversi punti critici per gli esercenti. A partire dagli affitti. «Alcuni proprietari hanno già bussato alla porta per riceverli - riconosce la direttrice di Modenamoremio - e sarà molto dura». Vanno poi considerati gli stipendi. «Meno male che per i dipendenti a tempo indeterminato è possibile avere la cassa integrazione - prosegue Carafoli - ma i lavoratori a chiamata e con i voucher sono tutti a spasso». Gli eventi di maggio organizzati da Modenamoremio slitteranno a ottobre. «Molti soci hanno aperto i negozi, si sono allargati e hanno fatto investimenti dopo aver avuto un grande afflusso di turismo - conclude la direttrice - Confidiamo nella grande rete di aiuti, attivata dallo Stato al Comune, per portare la barca al di là della grande onda». —

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