Pavullo, tutti i religiosi dentro l’ex convento «Video per sorridere nel lungo isolamento
Dal 9 marzo don Roberto Montecchi ha radunato “la famiglia” composta da altri tre sacerdoti, due seminaristi e cinque suore
PAVULLO Sacerdoti, seminaristi e suore che fanno sketch “religiosi” tra le mura del convento per divertire i ragazzi e trascinarli, tra un sorriso e una battuta, nella lettura del Vangelo. Succede a Pavullo, dove dal 9 marzo il parroco don Roberto Montecchi si è trasferito negli spazi del convento dei frati assieme ad altri tre sacerdoti (il collaboratore don Marco Pongiluppi e i due cappellani don Davide Cerfogli e don Andrzej Jozefow), due seminaristi (Francesco Orsi e Sebastian Antichi) e cinque suore (clarisse francescane del Kerala e catechiste di Bangalore) riunendo la “famiglia religiosa” di Pavullo nel periodo di forzato isolamento, sotto hashtag #iorestoinconvento.
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Qui tra lodi all'alba, preghiera, messa e pulizie dei vasti ambienti, è nata l'idea: «La colpa è dei seminaristi e di don Davide – scherza don Roberto – noi ci siamo solo andati dietro». È successo che per fare gli auguri di buon compleanno ad Alice, una ragazza del gruppo parrocchiale che suona il clarinetto, Sebastian si è fatto riprendere mentre leggeva una scherzosa zirudella in rima. Il video è stato inviato su whatsapp nella chat della parrocchia, facendo furore.
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E i "ragazzi" hanno preso la palla al balzo, pensando di continuare con pittoresche rivisitazioni del Vangelo domenicale, e non solo, pubblicate a gran richiesta anche sulla pagina Facebook delle parrocchie pavullesi. E così “Bastianin” si è calato nelle spassose vesti del cieco nato che, munito di bastone, si aggira incertissimo per il convento finché non arriva nella chiesa buia dove improvvisamente “una luce illumina la sua vita”: quella dei faretti finalmente accesi, mentre di sottofondo la voce di don Roberto a mo' di rivelazione gli chiede: «Ma te avevi pagato la bolletta?».
E ancora Bastianin, il 25 marzo per l'Annunciazione, si fa appendere al muro agitando le braccia come fossero le ali dell'arcangelo Gabriele, tra una preoccupazione crescente per la stabilità della soluzione, per dire a suor Rose Mery nelle vesti della Madonna che diventerà madre del Signore. Il “volo” si fa parecchio incerto, tra la perplessità anche di Wood, il pastore tedesco di don Roberto, pronto al "salvataggio".
Tanto che la voce narrante di Francesco scoppia a ridere quando deve dire il “poi si allontanò da lei". La scorsa domenica per Bastianin il ruolo di un Lazzaro confinato in una stanza sepolcro dove don Davide, come un'evangelica Marta sui generis, si lamenta molto del cattivo odore dei quattro giorni di sepoltura. Poi quando Francesco, quale voce del Signore, lo invita al risveglio, Sebastian risponde stile adolescente chiamato dalla mamma: «Ma è già ora di alzarsi? Ma le scuole non sono chiuse? Ancora cinque minuti, dai...». Tanto che le suore che dovrebbero fare le comari in lacrime in realtà scoppiano a ridere, e don Davide sbotta: «Non si è mai visto un cadavere tanto vivo: stai zitto e a posto!».
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E poi altre trovate semplici, come Sebastian che lavorando in giardino quale “vigna del Signore” col rastrello a mo' di microfono si mette a cantare “anima mia torna a casa tua” per invitare al collegamento per il rosario serale. Scherzi a volontà, insomma, ma alla fine dei video sempre il richiamo alla preghiera o ai versetti del Vangelo da andarsi a leggere, tra effetti montaggio molto professional. «Cerchiamo di tenere su il morale a casa – sottolinea don Roberto – e allo stesso tempo speriamo che dalla citazione nasca, specie tra gli adolescenti, la curiosità di andarsi a leggere il Vangelo. Io sovrintendo al copione, pronto a censurare eventuali trovate troppo fuori dagli schemi – nota – ma finora sono stati abbastanza bravi,
LE FOTO
il parroco di Pavullo don Roberto Montecchi con gli altri dieci religiosi raccolti nel convento di Pavullo, più il fido pastore tedesco Wood. Nelle altre foto una scena del video dedicato all’Annunciazione, con Sebastian appeso al muro, e il saluto del cast nella scenetta di Lazzaro. «Cerchiamo di tenere su il morale a casa – sottolinea don Roberto Montecchi – e allo stesso tempo speriamo che nasca, specie tra gli adolescenti, la curiosità di andarsi a leggere il Vangelo».
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