Bologna Scoperte e sequestrate 50mila mascherine in dogana
Le mascherine, di tipo chirurgico, requisite all’aeroporto erano di importazione cinese e destinate a rivenditori privati, mentre i dispositivi medici monouso per la ventilazione respiratoria intercettati all’interporto di Bentivoglio, di fabbricazione italiana, erano illegalmente destinati al Sudafrica.
BOLOGNA. Cinqantamila mascherine e oltre 13mila dispositivi medici monouso per la ventilazione respiratoria requisiti ieri mattina all’aeroporto e all’interporto di Bologna e già consegnati alla Protezione civile dell’Emilia-Romagna. Un importante quantitativo di materiale sanitario che può rimanere, quindi, in Emilia-Romagna, grazie alla duplice operazione condotta da Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Guardia di Finanza- Comando provinciale, in esecuzione delle direttive del Procuratore Capo della Procura di Bologna, Giuseppe Amato, e del Prefetto di Bologna, Patrizia Impresa, e con la collaborazione della Protezione civile.
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Le mascherine, di tipo chirurgico, requisite all’aeroporto erano di importazione cinese e destinate a rivenditori privati, mentre i dispositivi medici monouso per la ventilazione respiratoria intercettati all’interporto di Bentivoglio, di fabbricazione italiana, erano illegalmente destinati al Sudafrica.
«Diciamo ancora una volta grazie per questo intervento straordinario, che ha permesso di restituire alla nostra comunità materiale prezioso - afferma l’assessore regionale alla Salute, Raffaele Donini-. È veramente ignobile che ci sia chi continua, per bramosia di guadagno e in un momento drammatico per il nostro Paese e per il mondo, a speculare sulla salute e la vita delle persone. Ognuno per la propria parte e secondo la propria responsabilità sta facendo il massimo sforzo e mettendo il massimo impegno per affrontare questa emergenza, perché solo insieme riusciremo ad uscirne. Ma evidentemente c’è chi questo senso di comunità e solidarietà non solo non lo conosce e non lo rispetta, ma lo disprezza». «Ringrazio davvero- aggiunge il direttore interregionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Franco Letrari - tutti gli attori istituzionali per il grande lavoro di squadra e la massima sinergia dimostrata». —
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