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Sviluppo e ambiente 

Città e distretto puntano sul green È il progetto della giunta Menani

Gabriele Bassanetti

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piano biennale

Gabriele Bassanetti

Stop al consumo di territorio, grande impulso, con incentivi economici, alla riqualificazione dell'esistente e all'efficientamento energetico degli edifici e l'idea di un Comune di Sassuolo che si faccia capofila di un nuovo “Ceramic Green smart district”. Pochi interventi di contenimento invece per l'inquinamento da traffico veicolare. Sono le idee e i programmi in tema ambientale dell'amministrazione comunale sassolese, così come espressi nel documento di programmazione 2020-2022, quello che dà l'impostazione e il respiro alle iniziative che poi dovranno essere messe a bilancio anno per anno. Il Comune guidato ora dalla giunta di centro destra di Gian Francesco Menani ritiene che si sia fatto ancora poco per il rilancio ambientale e soprattutto che si sia arrivati ormai alla “quasi totalità dell'utilizzo di suolo edificabile”. «Nel nuovo Piano urbanistico generale – spiega l'amministrazione – individueremo le aree da recuperare e rigenerare ed è nostra intenzione incentivare chiunque voglia ristrutturare o anche abbattere e ricostruire immobili degradati: in questo modo potranno arrivare investimenti in campo residenziale e per gli insediamenti produttivi. Sassuolo si trasformerà in un baluardo del rispetto dell'ambiente, dell'efficienza energetica e della sicurezza sismica». L'amministrazione punta in particolare sull'efficienza energetica delle residenze private: «Nel nostro distretto meno del 5 per cento delle abitazioni utilizza fonti rinnovabili, quali il fotovoltaico. Abbiamo bollette energetiche sempre più pesanti e insostenibili, la maggior parte delle emissioni di Co2 viene dal riscaldamento, domestico e industriale. Non possiamo esimerci da una strategia che preveda di intervenire in particolare sulle nostre abitazioni e sulle nostre aziende. Il nostro obiettivo finale è quello di coinvolgere il distretto ceramico in un progetto 'Ceramic green smart district' in cui Sassuolo faccia da riferimento». Di questo piano farà parte anche una forte semplificazione burocratica: «I nuovi strumenti urbanistici necessitano di semplificazioni, ci crediamo fortemente come uno dei capisaldi per rendere più attrattivo il nostro territorio anche per le aziende che si volessero insediare. Di questo piano faranno parte anche incentivi volti a motivare e premiare chi investirà nella ristrutturazione di edifici o anche solo di facciate di stabili per migliorarne il decoro urbano e anche il piacere abitativo». In tutto il piano di riconversione, l'amministrazione va in controtendenza solo sul tema automobili. «Le responsabilità maggiori dei gas serra sono sugli impianti di riscaldamento, ben minori quelle dei trasporti, su cui negli anni si è già intervenuto molto. Nella riorganizzazione della città affronteremo anche alcune tematiche specifiche, tipo la cronica mancanza di parcheggi in centro, sia per la sosta momentanea di chi deve fruire di servizi, sia per quella prolungata dei residenti e di chi vorrebbe tornare a vivere nelle zone centrali». Fra l'altro questa è la parte del piano già in qualche modo attivata, con l'individuazione di nuovi parcheggi a raso sui lati opposti a quelli già adibiti a posto auto in via Marini e in via Cavallotti, non senza proteste di chi in quelle zone risiede e di chi ritiene che anche l'auto personale sia una grande parte del problema di inquinamento generale. —

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