La morte di Fognani Una lettera aperta della moglie e dei figli
POLINAGO
Toccante lettera di ringraziamento della famiglia di Enzo Fognani, storico responsabile del settore Forestazione nell'Unione scomparso domenica al Policlinico a 63 anni dopo un lungo calvario per una serie di patologie che l'hanno fatto molto soffrire. «Un antico detto della tradizione ebraica dice che la scomparsa anche di una sola persona significa la fine di tutta l’umanità. Crediamo che questo sia vero, soprattutto oggi» scrivono la moglie Teresa Cabri e i figli Lorenzo e Leonardo, 29 e 22 anni. «Il nostro caro Enzo è stato ricordato da molti in questi giorni per quello che ha fatto per il bene dei paesi del nostro Appennino. Un riconoscimento unanime e sincero – espresso dal sindaco di Polinago e presidente della Provincia Tomei, dal presidente dell’Unione Pasini, dal collega e amico Vanni Lotti e da tanti altri – per cui la nostra famiglia ringrazia. Sapendo che ciò che è stato iniziato e fatto in un lungo percorso lavorativo sarà portato avanti da altri, in una continuità tra le persone e le generazioni che sapranno valorizzare le fondamenta poste». Il ringraziamento si estende a tutti coloro che hanno voluto ricordare Enzo «con affetto e riconoscenza, con stima e parole vere, quelle che lasciano un segno permanente nella vita e nella storia di paesi piccoli ma animati da grandi tradizioni di solidarietà e di profonda umanità. La sfida per tutti – sottolinea la famiglia - anche a fronte della perdita e del lutto, è alimentare nonostante tutto un vivo senso di speranza. È vivere la vicinanza e la solidarietà, è imparare a pronunciare parole che nascono dal cuore, profonde e gentili, fragili e sincere, parole che sostengono e che fanno bene». —
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