Maurizia Bavieri saluta l’ufficio cultura
il personaggio
CASTELFRANCO
Maurizia "Mauri" Bavieri ha timbrato per l'ultima volta il cartellino all'Ufficio Cultura del Comune, poi il pensionamento. "Istruttore amministrativo", riporta la targa nell'ufficio. Ma è impossibile catalogarla. Genio e sregolatezza all'ennesima potenza si abbracciano, abbracciandola: vulcanica, con quel carattere a volte molto determinato, altre volte sorprendentemente bambino e giocoso, che spiazza. Un'artista nel vero senso della parola, che ha vissuto tante vite, noncurante del fatto che c'è sempre meno spazio per le diversità, per i distanziamenti dalla convenzione. Starle accanto è un’esperienza totalizzante, che non ha mezze misure e non ammette distrazioni. «La regia non è democratica», disse portando in scena un copione teatrale. Ricorda il sindaco Giovanni Gargano: «Un giorno donandomi un suo quadro disse ...nasce così, quasi per caso. Una forte emozione...e il colore si spande sul legno, come fosse guidato da chi dall’alto mi osserva e come in un sussurro mi dice di non mollare mai... È un esempio per tutti, una roccia "tremolante" su cui poter appoggiare i piedi, sempre in sicurezza. Un grazie mio, della Giunta e di tutte quelle precedenti, di tutto il Comune e di tutta la città». —
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