Gazzetta di Modena

Modena

Castelfranco 

Maurizia Bavieri saluta l’ufficio cultura

Alberto Poppi

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il personaggio



CASTELFRANCO

Maurizia "Mauri" Bavieri ha timbrato per l'ultima volta il cartellino all'Ufficio Cultura del Comune, poi il pensionamento. "Istruttore amministrativo", riporta la targa nell'ufficio. Ma è impossibile catalogarla. Genio e sregolatezza all'ennesima potenza si abbracciano, abbracciandola: vulcanica, con quel carattere a volte molto determinato, altre volte sorprendentemente bambino e giocoso, che spiazza. Un'artista nel vero senso della parola, che ha vissuto tante vite, noncurante del fatto che c'è sempre meno spazio per le diversità, per i distanziamenti dalla convenzione. Starle accanto è un’esperienza totalizzante, che non ha mezze misure e non ammette distrazioni. «La regia non è democratica», disse portando in scena un copione teatrale. Ricorda il sindaco Giovanni Gargano: «Un giorno donandomi un suo quadro disse ...nasce così, quasi per caso. Una forte emozione...e il colore si spande sul legno, come fosse guidato da chi dall’alto mi osserva e come in un sussurro mi dice di non mollare mai... È un esempio per tutti, una roccia "tremolante" su cui poter appoggiare i piedi, sempre in sicurezza. Un grazie mio, della Giunta e di tutte quelle precedenti, di tutto il Comune e di tutta la città». —

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