Operaio incensurato spacciava hascisc ricevendo in casa sua
C’era troppo viavai in quella casa e l’attenzione dei carabinieri si è puntata sull’operaio che ci abitava, un modenese. Durante la perquisizione hanno scoperto che nell’armadio dei vestiti teneva nascosti tre pani di hascisc per quasi mezzo chilo di peso. Arrestato, ha patteggiato una pena di un anno e cinque mesi di carcere. È finita con una pena stabilita in videoconferenza al termine del processo per direttissima la carriera di spacciatore di un 40enne modenese che arrotondava lo stipendio da operaio con una somma ragguardevole. Nei giorni scorsi i carabinieri del Nucleo Radiomobile, del Reparto operativo e della caserma principale di Modena hanno deciso di entrare in azione per stroncare le frequentazioni un po’ troppo vistose intorno a quell’appartamento nella zona del centro storico. Da giorni si era formato un via vai di persone anche note come consumatori di stupefacenti leggeri. Dopo alcuni accertamenti i militari hanno deciso di perquisire l’appartamento abitato dall’uomo, un incensurato. Le voci raccolte sono state messe alla prova e alla fine sono risultate vere quando i militari hanno controllato la sua camera da letto. Dentro l’armadio tra le camice c’erano i tre etti di hascisc che, portati in caserma e pesato, hanno dato un peso totale di quattro etti e mezzo di sostanza stupefacente. Quanto bastava per arrestarlo per detenzione di droga a fini di spaccio. In casa gli hanno anche trovato e sequestrato 1300 euro in contanti provento dello spaccio. —
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