«Sto lontano dalla famiglia E rispondo anche di notte»
«Sono il più esposto della mia famiglia e, per non metterla a rischio mi sono posto in una condizione di isolamento, scegliendo di vivere in un’altra abitazione finché l’emergenza non sarà finita». Il sindaco di Carpi Alberto Bellelli ha visto stravolta la sua agenda con il Coronavirus. «Anzi, adesso l’agenda non ce l’ho più - prosegue - è piena del susseguirsi di eventi straordinari legati a Covid-19. Al mattino si parte con le riunioni via Skype con Stefania Ascari, direttore distretto sanitario di Carpi, con l’igiene pubblica per tutto quanto ha a che fare con l’ospedale e la deospedalizzazione. C’è un aggiornamento continuo con la Regione, in virtù anche del mio ruolo in Anci, con Polizia, carabinieri, per capire se stanno partendo fenomeni sociali che non avevamo analizzato, e con gli altri sindaci. Al pomeriggio si tirano le fila per fornire ai cittadini le informazioni in diretta social alle 18. Poi si va avanti fino a notte a rispondere ai cittadini per una vicinanza che è anche empatica, dato che il virus mina la socialità». —
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