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Modena. Picchia medico e infermiere poi si scaglia contro i militari

Stefano Totaro
Modena. Picchia medico e infermiere poi si scaglia contro i militari

Il 33enne protagonista di una rissa per droga con un ricoverato e una donna all'esterno di Villa Igea  Ha anche minacciato di morte i carabinieri prendendoli a calci. È finito in carcere

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MODENA Prima è stato il protagonista di una rissa tra un giovane ospite di Villa Igea ed una donna, poi se l’è presa con un infermiere e un medico, intervenuti per separare i contendenti, prendendoli a calci e pugni. Non pago e ormai fuori di testa, ha inveito contro i carabinieri venuti a sedare gli animi, continuando a dare calci . Minacce di morte, urlate con eloquenti “se mi toccate ammazzo voi e le vostre famiglie”, e un’antologia di offese rivolte sempre ai militari dell’Arma i quali, con fatica, lo hanno bloccato ed arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, minaccia, lesioni personali.

A creare tanto scompiglio l’altra sera è stato un tunisino di 33 anni: una figura già nota alle forze dell’ordine per precedenti penali legati allo spaccio, per le numerose denunce per aggressioni e violenze e vari altri guai con la giustizia. L’uomo, che attualmente è senza fissa dimora, l’altra sera si è presentato in strada Stradella, all’esterno della struttura sanitaria Villa Igea. In base a quanto sono riusciti a ricostruire i carabinieri, il 33enne si è incontrato con un giovane, un altro maghrebino in cura presso la struttura per problemi di tossicodipendenza.

Con ogni probabilità si trattava di un incontro “di affari”, legato a droga, spaccio, quantitativi venduti o da vendere, rifornimenti o questioni di soldi dovute sempre a partite di droga. A questo appuntamento ha partecipato anche una giovane donna, venuta da un Comune della nostra provincia, pure lei conosciuta per problemi legati a spaccio e al consumo della droga. La discussione tra i tre ben presto ha iniziato a degenerare: il giovane in cura si è eclissato in fretta, probabilmente rientrando all'interno di Villa Igea, mentre la donna ha continuato il violento alterco in strada con il tunisino. Allarmati dalle grida e da tutto questo parapiglia, il personale di Villa Igea è intervenuto: subito sono state chiamate le forze dell'ordine mentre un infermiere ed un medico sono usciti in strada, cercando di separare e di proteggere la giovane dalle ira del 33enne. Ma quest'ultimo ha reagito violentemente contro di loro, con pugni e calciche hanno causato ai due parecchie e dolorose contusioni.

La vista delle divise, infine, non è stata per nulla propedeutica al fine delle ostilità, anzi. Il tunisino ha opposto resistenza ai militari, minacciando di morte loro e le loro famiglie, il tutto condito con spintoni, offese di vario tipo e anche calci. Con fatica, come accennato, è stato portato in caserma ed arrestato. Quanto alla donna coinvolta nella rissa è stata denunciata per essersi spostata senza motivo da un comune all’altro contravvenendo ai decreti sull’epidemia. Per il tunisino invece ieri mattina c’è stata la dilettissima in videoconferenza. Sono stati chiesti ed accolti dal giudice i termini a difesa: in attesa del processo il 33enne resterà in carcere. —

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