Residenze anziani modenesi, ancora positivi Esposto della Cgil «Non c’è sicurezza»
Record di morti a Modena: 18. San Felice, 19 casi in una Cra San Giovanni Bosco denunciata: «Addetti non tutelati» «Il virus rallenta ma restate in casa: da qui a Pasqua condizioneremo il nostro futuro»
MODENA È difficile parlare di segnali positivi quando Modena e provincia registrano 18 morti per Covid. Mai così tanti in un giorno dall’inizio dell’emergenza. Eppure occorre affidarsi alle parole del commissario Sergio Venturi, che anche ieri ha ribadito che «il virus sta allentando la morsa. E i nuovi casi sono meno gravi rispetto a una settimana fa». E allora quei 18 morti? Sono il riflesso di quello che appunto succedeva 10/15 giorni fa; la maggior parte anziani che sono stati sopraffatti dal virus. E laddove gli anziani cercano un luogo di riparo e di cura, le Cra, il virus ha preso piede in maniera preponderante. Dei 119 nuovi casi di ieri, ben 19 sono ospiti della casa “Augusto Modena” di San Felice. Per quanto concerne gli operatori che lavorano in quella e nelle altre strutture della provincia, la Regione provvederà ad effettuare il test sierologico, in quanto il personale delle Cra rientra nella macrocategoria dei lavoratori socio-assistenziali. Saranno tutti controllati.
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Ma c’è chi vuole risposte per quello che è successo nei giorni scorsi. Ad esempio la Cgil, che stanca di non essere considerata, è passata alle vie di fatto. In particolare presentando un esposto a Prefetto e sindaco Muzzarelli contro la fondazione Pia Casa Sant’Anna e Santa Luigia, che si occupa della gestione dell’omonima Cra e della San Giovanni Bosco, entrambe di Modena.
«Abbiamo scritto alla fondazione due volte - si legge nell’esposto - una prima volta il 24 febbraio per chiedere le misure per contenere il rischio di una diffusione epidemiologica, poi il 19 marzo abbiamo inviato una diffida per la carenza di idonei dispositivi individuali. A queste lettere non è pervenuto alcun riscontro».
Per questo motivo la Cgil ha denunciato la fondazione per «l’assenza ed assoluta insufficienza di dpi a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori che prestano la loro attivata lavorativa preso un servizio di cura per anziani» e per non aver sottoposto a tampone ospiti che presentavano una sintomatologia riconducibile al Covid.
Infine, il mancato aggiornamento del Documento di valutazione dei rischi, assolutamente necessario ad individuare i nuovi rischi e le conseguenti idonee misure di prevenzione e protezione a tutela della sicurezza e salute dei lavoratori e la mancata formazione dei lavoratori in merito ai comportamenti corretti da tenere per evitare il contagio e la diffusione dello stesso».
UN MILIONE DI MASCHERINE
E a proposito di dispositivi di protezione individuali, ieri è atterrato un “gigante” all’aeroporto Marconi di Bologna. Un Antonov 124 della compagnia aerea Volga Dnepr, partito da Shanghai, ha scaricato 100 metri cubi di materiale sanitario. A bordo 185mila tute, un milione di mascherine chirurgiche e 15.000 occhiali protettivi, acquistati dalla Regione e destinati alla Protezione civile e alle Aziende sanitarie. Per oggi è previsto l’arrivo di un secondo volo cargo, un Tupolev, proveniente dalla città di Zhengzhou con altre 70mila tute mentre il terzo volo arriverà nei prossimi giorni con altri 140 metri cubi di materiale.
niente grandine
Tornando ai numeri del Coronavirus a Modena, l’aumento di ieri è stato del 5,2%, per un totale di 2416. I decessi salgono a 213, con un’età media di 81,3 anni e un tasso di letalità dell’8,8%.
«Sono fiducioso che i numeri continuino a migliorare», ha poi concluso Venturi. «In questa fase stiamo tutti attenti a non compromettere una situazione che volge verso il bello quindi non prendiamo una gelata adesso che gli alberi stanno fiorendo, stiamo attenti, guardiamoli dalla finestra, non è affatto tutto finito, da qui a Pasqua siamo capaci di condizionare il nostro futuro per tornare ad una nuova normalità. Dipende da come rispettiamo le regole. Ora ci mancherebbe soltanto che ci nevicasse o grandinasse addosso, perché avremmo disperso tutti i sacrifici fatti». —
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