Buche e “crateri” Arriva il piano salva tangenziale Cantieri in estate
Pronto il bando per la sistemazione del tratto comunale L’obiettivo per il 2020 è “coprire” un quarto della superficie
L’idea è quella di mettere a posto subito almeno un quarto della superficie di competenza comunale, a partire dai tratti che somigliano di più… a una groviera. Al centro c’è l’anello della tangenziale di Modena, che tra l’impatto del traffico pesante e le gelate invernali, molto spesso a primavera riserva agli automobilisti un’accoglienza tutt’altro che gradevole, con buche e ammaloramenti molto pericolosi. E proprio per mettere in sicurezza una delle infrastrutture più importanti della città, l’amministrazione ha deciso di destinare alla sistemazione dei cinque chilometri di competenza comunale le prime risorse disponibili dopo l’approvazione del Bilancio preventivo. Un tema che sarà affrontato in questi giorni dalla giunta, che varerà una sorta di “Piano tangenziale” dalla durata poliennale, con l’obiettivo di sistemare buche e ammaloramenti e, per quanto possibile, prevenirli. Dal punto di vista delle risorse, lo stanziamento per le strade - si tratta di fondi già disponibili e utilizzabili, dal momento che con l’approvazione della manovra è possibile iniziare a fare investimenti - è di un milione di euro, anche se al momento è ancora da definire la parte che andrà alla sistemazione dell’anello e quella che sarà destinata al resto delle strade: un aspetto che sarà deciso dalla giunta, che a quel punto potrà far partire le procedure di gara. Ma quali saranno le porzioni della tangenziale che saranno oggetto dell’intervento? Il punto di partenza, ovviamente, è che il Comune interverrà sui tratti di sua competenza, ovvero le tangenziali Pasternak (dall’uscita 1 alla 6), Carducci (dalla 6 alla 9), Mistral (dallo svincolo 16 al 17), e nel tratto dell’uscita 26, tra le rotatorie della via Emilia est e della Nuova Estense. All’interno di questi tratti - complessivamente dieci chilometri di asfalto, ovvero cinque per ogni senso di marcia, per oltre 200mila metri quadrati di fondo stradale - il Comune valuterà quali sono le aree più problematiche: l’obiettivo del 2020 è quello di intervenire almeno su un quarto della superficie, “coprendo” le parti restanti nei prossimi anni. Oltre a strade e tangenziale, i primi investimenti dell’amministrazione riguarderanno la sicurezza delle scuole e la riqualificazione di edifici pubblici, tra i quali un’area dell’Anagrafe e la sede del Quartiere 3 (per attività legate dalla disabilità). Per tutti questi lavori, le procedure di gara potranno partire già nelle prossime settimane, con l’obiettivo di avviare i cantieri al più presto, possibilmente entro l’estate, salvo ritardi dovuti all’emergenza Coronavirus. Non appena sarà approvato il bilancio consuntivo, inoltre, verranno attivati investimenti per 4,6 milioni di euro utilizzando l’avanzo vincolato, recuperando così i mesi di stop dovuti all’esercizio provvisorio. In questo caso, le procedure di gara si svolgeranno nel corso dell’estate per fare partire i cantieri entro l’anno. Anche gli interventi principali in questa fase saranno relativi alla manutenzione della città: un milione di euro per la sicurezza del verde pubblico e le infrastrutture, 550milaper manutenzioni straordinarie di edifici pubblici (coperture, impianti, pavimenti), 400mila per la segnaletica e le attrezzature per la sicurezza stradale, 524mila per la manutenzione di marciapiedi, portici, ponti e l’abbattimento di barriere architettoniche. Altri interventi riguardano la mobilità, con 300mila euro per la messa in sicurezza di tratti di piste ciclabili e 92mila per il percorso ciclopedonale di collegamento tra San Donnino e San Cesario, mentre oltre 100mila euro saranno destinati agli interventi previsti per l’avvio dell’attività del gattile entro l’anno, con i lavori da terminare e i nuovi arredi, anche per l’ambulatorio. —
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