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La replica di Cintori sul rinvio del Consiglio

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«Mi è spiaciuto molto veder fare polemica sul rinvio del Consiglio comunale di Pavullo. Intanto perché tutta l'opposizione, Pd compreso, aveva mostrato di condividere la scelta. E poi perché in un momento come questo ci vorrebbe solidarietà a livello istituzionale».

A dirlo è Gian Paolo Cintori, presidente del Consiglio di Pavullo in risposta alla nota d'attacco del Pd sull'annullamento della seduta prevista per il 28 marzo. «In un primo momento – spiega – si era pensato di mantenere la data limitando al minimo la discussione, poi la situazione generale si è aggravata e tutti i capigruppo hanno convenuto sulla necessità di non ritrovarci insieme in uno spazio chiuso. Sappiamo bene che si può fare il Consiglio in videocollegamento, ma non è così immediato: ci sono delle difficoltà tecniche da superare, legate anche al fatto che in certe aree del nostro territorio il segnale internet è debole: qui non è come in città. Ci stiamo lavorando con i tecnici, e contiamo di riuscirci a organizzare bene per una videoseduta il 27 aprile». Anche in quell'occasione però secondo Cintori è ben difficile che venga discussa la mozione con i provvedimenti economici chiesti dal Pd: «Pensiamo a un Consiglio solo per gli adempimenti urgenti di ordinaria amministrazione, e con un dibattito molto snello – sottolinea – le mozioni richiedono un tipo di confronto “vivo” che non è permesso in questa modalità a distanza. Per cui dovremo rimandarle. E mi aspetto che anche il Pd di Pavullo ne prenda atto con posizioni più responsabili».

Il 27 comunque non si discuterà il rendiconto di bilancio 2019: «Quello slitta a maggio» precisa Cintori. —

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