Pievepelago. Mascherine gratis alla gente Il sindaco s’infuria e le blocca
PIEVEPELAGO «Mi sono offerto con un gruppo di cittadini di donare mille mascherine alla popolazione e il sindaco mi ha detto di no, e che se lo faccio mi denuncia. Ma noi andiamo avanti lo stesso: la prossima settimana le distribuiremo nel rispetto della legge, con o senza il suo consenso». Succede a Pievepelago, dove a denunciare la situazione è Stefano Marchetti. «La gente qui fa molta fatica a trovare mascherine – sottolinea – e con un gruppo di persone, di cui fanno parte anche i tre consiglieri di opposizione, ma l'iniziativa è apolitica, ho trovato i 2.400 euro necessari per acquistarne mille reperite sul mercato, tutte certificate come dispositivo medico Cee e imbustate. Giovedì vado soddisfatto dal sindaco per dirgli che volevamo darle a forze dell'ordine, volontari della Misericordia, poliambulatorio, casa di riposo, negozianti e popolazione. È saltato sulla sedia accusandomi di voler fare politica. Voleva sapere come e dove le avevo ottenute e mi ha avvertito che, se le avessi date alla gente, mi avrebbe denunciato in quanto lui è ufficiale sanitario. Sono rimasto senza parole, per me un sindaco che reagisce così dovrebbe dimettersi: impedisce di aiutare per rancori politici. Mentre il suo collega di Fanano ringrazia pubblicamente chi dona mascherine».
«A Marchetti ho detto che le mascherine vanno date prioritariamente a Misericordia, forze dell'ordine, case protette e ospedale, realtà che lui non mi ha menzionato parlando solo di distribuzione alla gente – ribatte Ferroni – ma in ogni caso è il Comune che deve distribuire le cose, e infatti abbiamo fatto un ordine di mascherine con tutti e tre i Comuni della valle. Alla mia richiesta di informazioni sulla tipologia delle sue mascherine, si è rifiutato di rispondere. Ma quanto proteggono? Come posso permetterne la distribuzione alla gente se non lo so?». —
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