Carpi Oltre 60 tablet per vedere famigliari e amici lontani
Per combattere l’isolamento la tecnologia si rivela utilissima. Hanno risposto in tanti all’appello del Comune di Carpi di donare tablet per mettere in comunicazione le famiglie con i soggetti in quarantena o ricoverati. Sono oltre 60, ma il numero cresce in continuazione, i tablet donati. «Sia privati che ci hanno portato da casa il loro apparecchio, sia esercizi come, ad esempio, Ginepro hanno risposto alla richiesta - afferma l’assessore alle Politiche sociali Tamara Calzolari - Ne abbiamo dati una trentina all’ospedale e una trentina sono stati divisi tra case residenze per anziani e centri disabili».
«Ho portato i tablet ricevuti a casa Poppi, a Sorbara, dove ci sono ragazzi che non vedevano le loro famiglie - spiega Sergio Zini, presidente della cooperativa Nazareno cui fanno capo una sessantina di ospiti nelle case sul territorio - Appena partita l’emergenza abbiamo chiuso le visite a tutti quanti. Questo dono, quindi, è stato molto apprezzato. Si tratta di uno strumento nuovo per loro, utilizzato anche per chiamarsi tra una casa e l’altra, mentre prima si vedevano sempre nei centri diurni». —
S.A.
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