Connessioni internet a singhiozzo Arriva il maxi piano per la fibra
Lavori in corso in 20 paesi per l’installazione della linea ultraveloce: servirà anche per migliorare lo smartwoking
Connessioni internet che funzionano a singhiozzo, lunghe ed estenuanti telefonate ai call center senza che si trovi un collegamento dignitoso, lentezza cronica e crollo della rete a più riprese.
“Siamo spiacenti, la pagina web non è al momento disponibile”: a chi non è mai capitato di imbattersi nel messaggio che innalza a dismisura lo stress del momento.
Ebbene, è in corso un imponente progetto di cablaggio della provincia di Modena che punta a mettere a disposizione praticamente dell’intera popolazione la banda ultra larga, capace quindi di offrire una velocità di navigazione impensabile per la stragrande maggioranza dei cittadini.
Il progetto è stato affidato tramite un bando governativo a Open Fiber, operatore wholesale only: non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati. Una volta conclusi i lavori, l’utente non dovrà far altro che contattare un operatore, scegliere il piano tariffario e navigare ad alta velocità, cosa fino ad oggi impossibile in alcuni luoghi del territorio.
La provincia si suddivide tra “aree nere” di cui fanno parte Modena, Carpi e Sassuolo, e “aree bianche” ossia i restanti paesi.
Le prime sono considerate le uniche in grado di garantire un’economicità all’operatore e difatti sono rimaste escluse dal bando nazionale che ha affidato a Open Fiber i lavori di copertura di zone disagiate. Saranno altri ad investire risorse proprie nella copertura delle tre città con l’esclusione dei territori più periferici che rientrano invece nelle “aree bianche”.
In provincia di Modena, il piano “banda ultra larga” interessa complessivamente 47 comuni e prevede un investimento di circa 40 milioni. Ad oggi sono 20 i comuni con lavorazioni FTTH (“Fiber to the Home”, cioè “fibra fino a casa”) in corso, di cui 7 con lavori già terminati. A questi progetti si aggiungono anche 11 cantieri FWA (misto fibra radio), che interessano le aree sparse di alcuni paesi.
Sono circa 35mila le unità immobiliari in lavorazione in FTTH a cui si aggiungono più di 5mila unità immobiliari in FWA.
A Bastiglia, Bomporto, Camposanto e Ravarino la rete è stata ultimata ed è già vendibile agli operatori telefonici che ne faranno richiesta mentre i prossimi paesi a entrare in vendibilità saranno Marano, Palagano e San Prospero.
Ma entro il 2020, assicurano da Open Fiber, più del 60% dei comuni modenesi sarà in lavorazione. —
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