L’asilo è da abbattere La parte inagibile non si può recuperare
Comune al lavoro: sarà necessario eliminare il “blocco 1” La zona è già stata recintata, operazioni da 175mila euro
SERRA
Tanto inagibile che è da demolire. Nuova amara sorpresa sul fronte scuole a Serra, dove si riapre l'ampia questione dell'asilo del capoluogo. Quello già oggetto di un esposto in Procura da parte di genitori che temevano per la sua sicurezza, posto sotto sequestro a settembre 2018 e poi dissequestrato. Allora la questione verteva sull'indice di antisismicità di 0,26 a fronte del minimo di 0,60 previsto dalle nuove norme. Poi a novembre 2019, lo si ricorderà, la questione è diventata statica a fronte di risultati di perizia che dichiaravano la struttura in muratura “staticamente non idonea”. Al che il sindaco Claudio Bartolacelli ne decretò l'inagibilità. Che ebbe conseguenze non tanto su quella parte in muratura, che dal settembre 2018 non fu più riaperta, ma su quella in legno realizzata in ampliamento nel 2004: diventando inagibile la parte vecchia, la più recente perdeva una via di fuga e quindi la possibilità di una capienza oltre i 100 bimbi. Problema che, dopo tre settimane di stop alle lezioni, fu risolto scendendo sotto quota 100 con lo spostamento di 21 bimbi a San Dalmazio. Con l'impegno per il prossimo anno di fare tutti gli interventi necessari per garantire la sicurezza della parte in legno. Ebbene, la cosa richiederà il sacrificio dell'ala in muratura, per cui il Comune ha appena deciso il parziale abbattimento. Sarà da tirare giù tutto il cosiddetto “blocco 1” (fino alla prima campata) che è separato dall'ala più recente da un giunto sismico di 10 centimetri. Così la parte “giovane” non avrà più il rischio di essere trascinata giù da un tracollo della “vecchia”, risalente agli anni '60. Un'operazione non semplice, da eseguire a colpi di ruspa con la massima attenzione «onde evitare l’innescarsi di un effetto di caduta progressiva incontrollata» si legge nella relazione tecnica. L'intervento è stato formalmente autorizzato venerdì con la delibera di giunta che ha aggiornato il piano delle opere pubbliche, prevedendo di eseguire tutto entro settembre. La spesa prevista è di 175mila euro. Tutta l'area è già stata recintata da rete rossa: il vuoto che rimarrà ne cambierà decisamente il profilo. E sicuramente l'addio a parte di un luogo a cui sono legati mille ricordi d'infanzia farà venire qualche magone. —
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