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Coronavirus a Modena

Le Anpas modenesi Gli instancabili volontari: dai soccorsi alle... caldaie

e.b.
Le Anpas modenesi Gli instancabili volontari: dai soccorsi alle... caldaie

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I volontari impiegati sono 4500, i mezzi oltre 200. Addirittura diverse migliaia i dispositivi di protezione individuale, mascherine, occhiali e tute, distribuiti in questa emergenza. Il lavoro per le 32 pubbliche assistenza, aderenti all’Anpas, della provincia è di quelli massicci. Tutti in campo, da Fiumalbo a Mirandola. Per i compiti più “classici”, dunque quelli in supporto al 118, e per le emergenze legate al Coronavirus. I volontari si sono dovuti “reinventare” per affrontare le problematiche del quotidiano. La caldaia si rompe nella casa di un contagiato in isolamento? Ci pensa Anpas. L’immondizia di chi è in quarantena da raccogliere e buttare? Ci pensa Anpas. Sono da sanificare le auto delle forze dell’ordine? Ci pensa Anpas. Le attività sanitarie e quelle di protezione civile, determinati in questo periodo, sono coordinate in provincia da Alessandra Trabucco, Lorenzo Della Casa e Luigi Casetta: «Alle mansioni ordinarie abbiamo aggiunto quelle relative all’emergenza sanitaria. Sulle ambulanze e pure per quanto riguarda l’organizzazione. Un grazie particolare va ai volontari che sono instancabili. A loro e alle loro famiglie». —

e.b.

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