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Le impalcature dei cantieri di Mirandola pronte ad accogliere opere di street art

Enrico Ballotti ;
Le impalcature dei cantieri di Mirandola pronte ad accogliere opere di street art

Il Comune ha partecipato ad un bando regionale per trasformare il cuore della città in una mostra a cielo aperto 

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L’IDEA

Enrico Ballotti / MIRANDOLA

Mirandola trasformata in una galleria d’arte a cielo aperto. È uno dei nuovi progetti culturali messi in campo dal Comune che, per realizzarlo, ha partecipato ad uno specifico bando regionale. L’obiettivo quello di ottenere i fondi utili per sviluppare un evento ad hoc che possa dare vita al centro cittadino. Ancora ovviamente non ci sono date, come del resto non c’è l’ok definitivo da Bologna. La speranza, comunque, è che tutto vada a buon fine e che Mirandola possa rinascere, una volta di più: definitivamente dopo il terremoto del 2012 e nuovamente in seguito al virus dell’ultimo periodo. «Già l’anno scorso abbiamo partecipato ad un bando per la promozione del territorio. Le nostre proposte erano state accettate e dunque ci riproviamo - spiega Marina Marchi, assessore a istruzione, cultura e turismo - con l’idea di trasformare Mirandola in una vera galleria d’arte, la street art per essere precisi». Un’istallazione interessante che andrà a coinvolgere le impalcature, “figlie” del sisma, che ancora oggi popolano il cuore cittadino: «Esattamente. Le impalcature saranno proprio le basi delle opere di alcuni artisti conosciuti a livello nazionale. In centro storico non abbiamo uno spazio espositivo dedicato ad eventi del genere e per questo abbiamo deciso di “utilizzare” tutta Mirandola. Vogliamo trasformarla in una sorta di museo. E per farlo sfrutteremo, in modalità differenti dal solito, anche i tubi che caratterizzano i cantieri aperti, anzi soprattutto quei tubi. Sarà un modo per dare vita alla nostra città e, perché no, per invogliare i turisti a visitarla. Credo di poter dire - continua Marchi - che l’iniziativa sia accattivante. La speranza è che la Regione accetti il nostro progetto e dunque finanzi la manifestazione. Ovviamente questi fondi non coprirebbero, come per altri progetti, l’intera somma necessaria. Senza dubbio, però, andrebbero a garantire la maggior parte delle spese con il resto che spetterebbe, di conseguenza, al Comune». L’esposizione, poi, porterà in dote altri eventi che avranno il centro di Mirandola come attore principale: «L’esposizione a cielo aperto sarà accompagnata da talk-show con gli artisti e completata da cataloghi fotografici. Speriamo di poter mettere in agenda la nostra idea già nel mese di settembre, ma in questo periodo è assolutamente vietato stilare dei calendari. Nel caso ci sarebbe la possibilità di lasciare le opere esposte per almeno un paio di mesi. Fino a quando la stagione lo consentirà. Il centro così trasformato sarebbe, come detto, un’attrazione per i turisti oltre che un orgoglio per tutti i cittadini. Sarebbe un modo di guardare il cuore di Mirandola con un occhio completamente diverso».

Popolato di opere di street art prodotte da artisti veri e propri, ma non solo. In contemporanea con l’evento potrebbero essere esposti i pannelli, sempre di stret art, realizzati dalle scuole medie Montanari. Il progetto Agenda 2030, con il clima come tema, è già stato avviato a novembre e doveva concludersi per maggio. La chiusura delle scuole ha fatto slittare l’esposizione delle opere dei ragazzi che quindi potrebbero accompagnare la mostra a cielo aperto. —



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