«Abbraccerò le persone che più mi mancano»
«Ci troviamo in una realtà alternativa, stiamo vivendo una situazione surreale, confusa e preoccupante. I timori non mancano, vivo con un fratello che soffre di una rara patologia genetica respiratoria, e mia madre non più di un anno fa si è trovata ad essere ricoverata in terapia intensiva a causa di un‘ inaspettata crisi respiratoria. Ora ad essere ricoverati sono migliaia di persone afflitte da un virus che ha messo in allarme il mondo intero. Da un mese a questa parte sono chiusa in casa, non posso fare nulla, e a mancarmi di più è proprio quella quotidianità che ho sempre dato per scontata».
«Questo è il mio ultimo anno di superiori e di sicuro mai me lo sarei aspettata in questo modo, un passo tanto importante come la maturità potrebbe avvenire attraverso uno schermo. Non appena la quarantena sarà finita spero di poter tornare alla scontata e noiosa routine di sempre e di poter abbracciare di nuovo, senza uno schermo che ci divida, le persone che più mi mancano». —
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