«Asp Terre di Castelli: lavoratrici licenziate da riassumere subito»
I sindacati Fp e Nidil Cgil hanno diffuso ieri un comunicato sulla vicenda delle quattro lavoratrici dell’appalto di somministrazione di lavoro presso l’Asp Terre di Castelli: le lavoratrici sono state licenziate lo scorso primo aprile in seguito al cambio di appalto per la somministrazioine di personale. Un caso che si ripete sempre più spesso.
«Stiamo assistendo stupefatti - dicono Fp e Nidil Cgil - a un vero e proprio rimpallo di responsabilità sulla vicenda delle 4 lavoratrici che sono state licenziate. Ad oggi le lavoratrici sono senza lavoro e senza risposte dai soggetti interessati (Asp e Orienta) e dalle istituzioni. Per ora gli interventi nel dibattito pubblico hanno prodotto, tra l’altro, inutili strumentalizzazioni di un grave episodio lavorativo a fini strettamente politici che i sindacati respingono con forza».
«Ricordiamo - continuano i sindacati - che l’eccessivo utilizzo di personale interinale in Asp, e non solo nei nidi d’infanzia, esiste da tempo e ipotizzare soluzioni che comportino ulteriore esubero di personale, come le esternalizzazioni dei servizi, ci pare quanto di più insensato ed incoerente che si possa proporre in questi casi. Ci spiace leggere che la tutela dei lavoratori passi come mera polemica, e restiamo convinti che ringraziare i lavoratori non passi di certo per il licenziamento degli stessi, ma attraverso la valorizzazione delle loro professionalità e il riconoscimento dell’apporto che danno in servizi così vicini alle persone e alle famiglie come quelli di cui si occupa Asp».
«Pertanto - concludono i sindacati nella loro nota - Fp e Nidil Cgil invitano gli interlocutori pubblici a non utilizzare la perdita di lavoro per liti politiche, che devono essere invece risolte nelle sedi opportune, e ad assumersi le responsabilità che tutti hanno in questa circostanza compresa quella di garantire la continuità dell’occupazione nel passaggio d’appalto, o gli unici costi in più saranno quelli sociali delle lavoratrici rimaste illegittimamente senza lavoro, peraltro in piena emergnza sanitaria detertminata dal virus Covid-19. Fp e Nidil ribadiscono, perciò, con forza il diritto di queste quattro lavoratrici ad essere riassunte immediatamente». —
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