Complicato intervento riuscito con successo grazie alla Sala ibrida
In questi giorni, presso l’Ospedale di Baggiovara, è stato eseguito, in urgenza, un trattamento combinato chirurgico-endoscopico complesso e delicato su una paziente giapponese di 48 anni, che si è presentata in Pronto soccorso. Fondamentale l’utilizzo della Sala ibrida. La donna aveva un quadro settico di colecistite (infiammazione della colecisti, ripiena di calcoli), pancreatite (infiammazione del pancreas, con ascesso) e colangite (infiammazione delle vie biliari) sostenuta da diversi calcoli della via biliare principale o coledoco (tratto di via biliare che conduce la bile dal fegato verso il duodeno) due dei quali erano di circa 5 centimetri di diametro, cresciuti, come un vero e proprio calco, attorno ad una protesi, posizionata in Giappone 5 anni fa. L’intervento è riuscito e il decorso post-operatorio prosegue bene. Si è trattato di un caso davvero complesso. L’intervento è frutto della valutazione congiunta di chirurghi ed endoscopisti che hanno lavorato in equipe sulla paziente. In una prima fase l’equipe di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva diretta da Rita Conigliaro ha asportato la protesi e ha ripulito il dotto riducendo la presenza di tutti i calcoli più piccoli, permettendo di posizionare drenaggi utili per ridurre l'infezione e l'ittero; rimanevano però i due grossi calcoli a “stampo “della via biliare.
«Invece di provare ad asportare endoscopicamente questi 2 grossi calcoli frantumandoli – spiega Rita Conigliaro – abbiamo preferito procedere chirurgicamente, visto che la paziente avrebbe dovuto comunque essere sottoposta a colecistectomia e che aveva un importante stato settico. Si è quindi deciso di intervenire mediante un intervento laparoscopico in Sala Ibrida, che consente di eseguire, in caso di necessità, anche manovre combinate in multi-team».
Quindi, l’equipe chirurgica guidata da Micaela Piccoli, direttore della chirurgia generale, d’urgenza e nuove tecnologie, ha eseguito in laparoscopia, con tecnologia 4K, un intervento che a tutt’oggi viene eseguito, per via mini-invasiva, solo in pochissimi centri italiani ad alta specializzazione, come appunto quello della Chirurgia di Baggiovara. I
Senza aprire l’addome si è proceduto, in laparoscopia, ad evacuare un grossolano ascesso peri-pancreatico, ad eseguire la colecistectomia, e soprattutto, attraverso una piccola incisione della parete anteriore del coledoco, individuata anche grazie ad un colorante specifico “verde indocianina” si è provveduto a frammentare i voluminosi calcoli asportandone una buona parte. —
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