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Modena

SANITÁ. IL GRUPPO che controlla hesperia hospital 

Garofalo HC ha chiuso il 2019 con ricavi per 196,5 milioni

Garofalo HC ha chiuso il 2019 con ricavi per 196,5 milioni

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La società del settore sanitario privato Garofalo Health Care spa, che a Modena controlla Hesperia Hospital, ha approvato il bilancio 2019 con risultati in crescita. La società, che è quotata in Borsasa Milano, è presente in Emilia Romagna con sei strutture: oltre a Hesperia Hospital di Modena, controlla il Poliambulatorio Aesculapio di San Felice, poi Ospedali Privati Riuniti Nigrisoli e Villa Regina (Bologna), Casa di Cura Prof. Nobili (Castiglione dei Pepoli, Bologna), Poliambulatorio Dalla Rosa Prati (Parma).

I dati 2019 di Garofalo Health Care evidenziano ricavi pari a 196,5 milioni di euro, con una crescita di 40,9 milioni rispetto ai 155,6 milioni del 2018 (+26,3%), realizzata principalmente grazie al contributo della componente relativa alle acquisizioni del 2019, diverse delle quali in Veneto (Bimar e Centro Medico San Biagio). Proprio i maggiori ammortamenti e accantonamenti, oltre all'incremento degli oneri finanziari dovuti al piano di acquisizioni, hanno comportato un leggero calo del risultato netto (da 13,6 a 13,1 milioni di euro) ma i dati pro-forma (in crescita a 16,3 milioni) offrono una visione positiva anche su questo fronte per quel che riguarda il futuro. La posizione finanziaria netta è 94,7 milioni di euro, con indebitamento di 122,4 milioni e disponibilità di cassa di 27,7 milioni.

«Voglio innanzitutto ringraziare tutti i manager, gli operatori sanitari, socio-sanitari, tecnici e amministrativi del Gruppo GHC - ha commentato Maria Laura Garofalo, amministratore delegato di GHC - in questi giorni impegnati sul campo per fronteggiare una delle epidemie più significative e complesse della nostra storia. A loro, che, con grande senso civico, si confrontano quotidianamente con il virus a distanza ravvicinata, va il mio primo pensiero. È, infatti, grazie alla loro abnegazione ed al loro coraggio, che tutte le strutture del Gruppo hanno potuto mettersi a disposizione degli ospedali pubblici anche modificando la loro offerta assistenziale in funzione delle primarie necessità dettate dalla pandemia. Per quanto riguarda i risultati del bilancio 2019 non posso che esprimere grande soddisfazione perché rappresentano in pieno l’imponente crescita che il Gruppo ha realizzato con sapiente e programmata strategia nel corso dell’anno». —



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