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cronaca

Serena, da Sassuolo a Londra per la carriera di cantante

È stata ammessa all’Università Bimm e ha imparato composizione e produzione La laurea, le esibizioni sui palchi londinesi, la cover di Battisti e ora il primo Ep


06 aprile 2020 Stefania Piscitello


SASSUOLO. Vivere a Londra e coltivare un sogno all’ombra della Brexit. Serena Carretti, 27enne di Sassuolo, si è trasferita nella capitale inglese nel 2014. Dopo il diploma al liceo scientifico Formiggini, ed un periodo trascorso negli Usa come ragazza alla pari durante il quale ha frequentato un corso intensivo di canto, recitazione e musica d’insieme, Serena ha infatti deciso di inseguire i propri sogni. Da sempre appassionata di musica, in Italia ha frequentato per molto tempo lezioni di canto e di chitarra, suonando in vari gruppi della zona: «Per molti però – racconta – era un hobby, mentre per me era molto di più». E così, ormai 6 anni fa, la giovane ha portato su un aereo la sua valigia carica di aspettative. Dopo una dura selezione, è riuscita ad essere ammessa al Bimm di Londra, un’importante università in cui ha frequentato il corso di Creative musicianship, con indirizzo canto. «Ho imparato non solo la tecnica vocale – racconta – ma anche la composizione e i segreti per stare sul palco. Ho studiato anche la produzione musicale. Tutte queste cose e all’ambiente multietnico di Londra mi hanno fatto capire che il rock and roll iniziava a starmi stretto».

E così Serena ha iniziato a scrivere canzoni sue e a produrre e creare suoni dal nulla per le sue composizioni. Serena, che è poi anche il suo nome d’arte (in maiuscolo) ha iniziato a esibirsi su diversi palchi della capitale inglese come l'O2 Academy Islington, il Notting Hill Arts Club, il London Coffee Festival.

«Qui – commenta – c’è una grande scena musicale, con posti piccoli, grandi e strani in cui esibirsi. C’è spazio per fare gavetta, più che in Italia, ma è anche vero che c’è maggiore competizione».

Nel 2017 il suo primo singolo, Painkillers, nell’estate del 2018 la laurea alla Bimm e, lo scorso dicembre, la pubblicazione di “E penso a te”, cover di Lucio Battisti che la giovane artista ha reso sua, inserendo suoni campionati dalla vita di tutti i giorni. A breve uscirà anche il suo primo Ep: «Quattro canzoni diverse tra di loro, dallo spoken word, alla canzone pop, a quella più introspettiva e sperimentale».

Per il futuro, Serena ha intenzione di restare a Londra: «Anche se spero di riuscire a procurarmi qualche data vicino casa, in Italia, per la prossima estate. Qui per me, per il momento, nonostante la Brexit, non cambia niente. Gli europei che vivono qui si sono dovuti iscrivere a un registro del governo online, in modo che vengano garantiti i loro diritti. So però che la mia università ha dovuto alzare i costi di iscrizione. Io l’ho pagata grazie a un prestito europeo, e per i futuri studenti non so se sarà possibile. Dal voto sulla Brexit - conclude Serena - sono aumentati gli episodi di razzismo. Sulla mia pelle l’ho vissuto, quando ho sentito un cliente dire alla mia collega della gelateria “go home”, vai a casa. Mi si è gelato il sangue». —
 

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