«La foto amarcord deve tornare a Pavullo: vi aspetto a New York oppure vengo da voi»
L’imprenditore Di Vito ha acquistato un libro di cucina modenese All’interno la sorpresa: uno scatto del ’74 dei ragazzi del Bar Frignano
la storia
PAVULLO
«Se qualche pavullese capita a New York, finita questa emergenza, sarò ben lieto di consegnargli questa bella foto d'epoca dei giovani di un tempo di cui sono venuto in possesso in modo così speciale». Della serie: quando da una piccola cosa può nascere un ponte intercontinentale, grazie alla potente rete dei social. Si sta sviluppando una bella storia attorno all'immagine amarcord balzata all'attenzione via Facebook nei giorni scorsi. Ne avevamo raccontato la prima parte il 13 marzo: è capitato che un milanese (di Legnano in verità) che da un decennio ormai vive a New York, Francesco Di Vito, sia entrato in possesso del libro sulla “Cucina modenese” scritto da Sandro Bellei (indimenticato giornalista della Gazzetta d Modena) per Franco Muzzio Editore nel 1990 e ristampato nel 2003. Una vecchia copia usata venduta a Pavullo dalla libreria “La Sorgente” di Adelmo Iaccheri e ritrovata oltreoceano in un negozio di libri usati, lo Strand Book Store all'angolo tra la 12th Street e Broadway. Francesco l'ha acquistata non per caso: la gastronomia è il suo settore, visto che a New York gestisce due food truck specializzati in cucina tradizionale greca, del brand Uncle Gussy's. «La cucina emiliana è senza paragoni al mondo - sottolinea - non poteva non cadermi l'occhio su quel titolo». Sfogliandolo, ha trovato all'interno una foto di gruppo di alcuni bandi pavullesi immortalati nel 1974 davanti al Bar Frignano. Non sapeva che era Pavullo, ma dato l'adesivo della Sorgente con l'indirizzo di Pavullo, ha pensato che fosse di lì. Ha quindi chiesto l'iscrizione sul gruppo Facebook “Cosa succede a Pavullo” e ha postato le immagini di libro e foto. E i protagonisti sono stati subito riconosciuti in tali Klaus Camatti, Guidino, Nanni Venturelli, Tamba e Plizo. Tra una testimonianza e l'altra è emerso che la foto fu scattata durante una rimpatriata organizzata da tale Peppe Panarino, emigrato negli Stati Uniti che ogni tanto faceva ritorno. Con tutta probabilità in una di queste occasioni scattò la foto e poi la mise in mezzo al libro. Che in valigia ha poi fatto la trasvolata oceanica. «Mi ha fatto molto piacere il riconoscimento da parte dei pavullesi: è stato bello entrare in contatto in questo modo speciale - osserva Francesco - se qualcuno di loro capiterà a New York e cercherà i nostri truck Uncle Gussy's, sarà un piacere fare conoscenza e restituire la foto perché “torni a casa” a chi di dovere. Ma è possibile anche che sia io a fare un salto da quelle parti: potreste insegnarmi a fare le vostre crescentine! Avevo già mezzo programmato un viaggio quest'estate in Italia per piacere e lavoro, approfittandone per assaporare le cucine locali, quella emiliana su tutte. Con il blocco provocato da questo virus purtroppo è tutto sfumato. Speriamo sia solo un rinvio al prossimo anno: devo passare assolutamente dalle vostre parti, sono posti eccezionali». A pensarci bene, Francesco con la sua esperienza newyorkese nel luglio 2021 potrebbe anche essere un ospite speciale dello street food pavullese: «L'idea è carina - commenta lui - chissà che non riusciamo a organizzare...». —
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