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Modena Dramma residenze per anziani Scontro tra Cgil e Azienda Usl

Modena Dramma residenze per anziani Scontro tra Cgil e Azienda Usl

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Un grande “Sos” diretto alle istituzioni, dall’Azienda Usl alla Protezione civile, dai Comuni ai gestori dei servizi. A lanciarlo è la Funzione pubblica della Cgil, che interviene così sulla drammatica situazione delle residenze per anziani. Una situazione che ad oggi vede 187 anziani positivi al Coronavirus e 77 decessi, ma anche 64 operatori contagiati.

La situazione più difficile è quella del Distretto ceramico: «Nella Cra Castiglioni di Formigine - fa sapere il presidente dell’Unione Francesco Tosi - i decessi nel periodo sono stati in totale 19, di cui 10 risultati positivi al virus, e uno sospetto con tampone post mortem. Nella Cra Stradi di Maranello, su un totale di 18 decessi, quelli accertati con il test sono 7, oltre a uno sospetto con tampone post mortem».

Numeri drammatici, davanti ai quali la Fp-Cgil torna a denunciare «le condizioni critiche dei lavoratori operanti nelle residenze per anziani, dove per natura della prestazione sono costretti a lavorare senza mantenere la distanza di sicurezza. Non è una questione solamente sindacale - incalza Mohcine El Arrag, responsabile delle politiche sociosanitarie per la Fp Cgil - ma è una questione che richiama la responsabilità di tutte le istituzioni e dei gestori ». Del resto, la Funzione pubblica denuncia da oltre un mese i rischi che poi si sono concretizzati con decine di decessi e contagi. «Per l’ennesima volta abbiamo inviato segnalazioni - conclude El Arrag - ora chiediamo ai gestori, all’Ausl alla Protezione civile e ai Comuni, di disinnescare il più possibile i rischi di questa arma invisibile con una mappatura a tappeto per individuare i soggetti positivi. Chiediamo, inoltre, una regia uniforme tra pubblico e privato nella gestione dei nuclei Covid-19 presenti all’interno delle Cra, con estensione dei protocolli sanitari in uso per i reparti infettivi e con integrazione del personale infermieristico e medico con esperienza nella gestione di pazienti infettivi».

Parole a cui l’Ausl replica facendo notare che «le Cra non sono mai state lasciate sole dall’Azienda, che sta garantendo quotidianamente il contatto tramite un’équipe multidisciplinare ed è in costante collaborazione con gli uffici di piano. Non tutte le strutture, peraltro, hanno segnalato situazioni di ospiti o operatori con sintomi sospetti risultati poi positivi: ad oggi risultano 19 le strutture con casi risultati positivi, su oltre 50 in provincia. Da subito l’Ausl ha accolto la richiesta della Regione di supportare tutte le Cre e ha elaborato un piano che prevede diverse azioni, tutte già in corso». —

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