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Tangenziale, piano antibuche: 50 notti di lavori in piena estate

Luca Gardinale
Tangenziale, piano antibuche: 50 notti di lavori in piena estate

Via libera dalla giunta a un investimento da 800mila euro Il cantiere sarà in funzione dalle 20 alle 6 del mattino  

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L’obiettivo è “rattoppare” l’anello che gira intorno alla città, ma anche evitare gli ingorghi e... le maledizioni degli automobilisti. Di conseguenza, gli operai saranno al lavoro per cinquanta notti, in piena estate, per un cantiere che resterà aperto dalle 20 alle 6, in modo da non interferire con il traffico. C’è la tangenziale di Modena, e in particolare i dieci chilometri (cinque per senso di marcia) di competenza comunale al centro del primo intervento messo in cantiere dall’amministrazione dopo l’approvazione del Bilancio preventivo. Un intervento su oltre 65mila metri quadrati di asfalto, con lavori da svolgere esclusivamente di notte, nel corso dell’estate. Il via libera è arrivato la settimana scorsa in giunta, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Andrea Bosi, per un valore complessivo di 800mila euro. Una cifra già disponibile, dunque, per un investimento reso possibile dall’approvazione della Manovra, che ha così fatto uscire il Comune dalla gestione provvisoria che ha caratterizzato i primi mesi dell’anno.

Le procedure di gara, quindi, si svilupperanno nelle prossime settimane, mentre i lavori potranno essere consegnati in estate. L’intervento rappresenta il primo di un Piano di manutenzione della tangenziale che continuerà anche nei prossimi anni, arrivando progressivamente a sistemare l’intero tratto di competenza comunale.

In base all’accordo quadro, nel tratto di cinque chilometri compresi tra l’uscita 26 (rotatoria del grappolo) e l’uscita 10 su via Lamarmora, verranno individuati, su entrambi i sensi di marcia (quindi su un percorso di dieci chilometri), alcuni tratti particolarmente ammalorati sui quali effettuare i lavori. L’intervento verrà organizzato in circa 50 notti, con i cantieri aperti tra le 20 e le 6 del mattino, evitando il più possibile di interferire con la circolazione ordinaria.

Le lavorazioni previste riguardano la fresatura dell’asfalto ammalorato per 4 centimetri e la stesura di un nuovo tappeto di asfalto di altezza analoga. Se necessario, potranno essere realizzati anche scavi di sbancamento, demolizione di piccoli manufatti e posa di cordoli. Il piano prevede anche il rifacimento della segnaletica e il ripristino di eventuali cedimenti stradali.

Quello per la tangenziale, dunque, rappresenta il primo degli interventi che il Comune farà partire dopo l’approvazione del Bilancio, per passare poi alla progettazione dei lavori per la sicurezza delle scuole e per la riqualificazione di edifici pubblici, come un’area dell’Anagrafe e la sede del Quartiere 3 per attività legate dalla disabilità. Anche in questo caso, le procedure di gara potranno partire già nelle prossime settimane, con l’obiettivo di avviare i cantieri al più presto, possibilmente entro l’estate, salvo ritardi dovuti alla fase di emergenza.

Inoltre, non appena sarà approvato il Bilancio consuntivo, verranno attivati investimenti per 4,6 milioni di euro utilizzando l’avanzo vincolato, recuperando così i mesi di stop dovuti all’esercizio provvisorio. In questo caso le procedure di gara si svolgeranno nel corso dell’estate per fare partire i cantieri entro l’anno. Anche gli interventi principali in questa fase saranno relativi alla manutenzione della città: un milione di euro per la sicurezza del verde pubblico e le infrastrutture, 550mila euro per manutenzioni straordinarie di edifici pubblici (coperture, impianti, pavimenti ), 400mila euro per la segnaletica e le attrezzature per la sicurezza stradale, 524mila per la manutenzione di marciapiedi, portici, ponti e l’abbattimento di barriere architettoniche. Altri interventi riguardano la mobilità, con 300mila euro per la messa in sicurezza di tratti di piste ciclabili e 92mila per il percorso ciclopedonale di collegamento tra San Donnino e San Cesario, mentre oltre 100mila saranno destinati agli interventi previsti per l’avvio dell’attività del gattile entro l’anno, con i lavori da terminare e i nuovi arredi, anche per l’ambulatorio. —



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