Coronavirus, 82 deceduti in Emilia Romagna e 443 nuovi casi positivi. A Modena 6 i morti e 56 i nuovi casi
SEI I MORTI REGISTRATI TRA L'8 E IL 9 APRILE IN PROVINCIA DI MODENA
- 1 a Fiorano Uomo di 50 anni
- 1 a Sassuolo uomo di 85 anni
- 1 a Ravarino uomo di 90 anni
- 1 a Pavullo donna di 94 anni
- 2 a Montefiorino uomo di 72, un uomo di 76 anni
I CASI DI CORONAVIRUS POSITIVI IN PROVINCIA DI MODENA DEL 9 APRILE
- Bastiglia 1
- Carpi 5
- Castelvetro 2
- Concordia 1
- Finale Emilia 1
- Formigine 2
- Lama Mocogno 1
- Medolla 2
- Mirandola 1
- Modena 19
- Montefiorino 1
- Novi 1
- Polinago 1
- San Cesario S/P 2
- San Felice S/P 1
- Sassuolo 2
- Savignano S/P 2
- Serramazzoni 1
- Soliera 1
- Spilamberto 2
- Vignola 4
- Non residenti in prov. 3
- TOTALE 56
Sono 82 i decessi in Emilia-Romagna per Covid-19 nelle ultime 24 ore. Si tratta di 13 residenti a Piacenza, 19 a Parma, 13 a Reggio Emilia, 6 a Modena, 13 a bologna (uno a Imola), 4 a Ferrara, 3 a Ravenna, 4 a Forlì-Cesena e 6 a rimini.
"Purtroppo questo dato dei decessi ce lo porteremo dietro fino agli ultimi giorni di questa epidemia", sottolinea il commissario per l'emergenza Sergio Venturi. Migliori le indicazioni che vengono dai nuovi tamponi: sono 443 i positivi su 3.348 Test fatti. Inoltre ci sono altre sei persone in meno ricoverate in terapia intensiva e 47 in meno nei reparti covid. "Stiamo liberando molti letti per fortuna", sottolinea Venturi durante la diretta. Sono inoltre 213 le nuove guarigioni.
In totale sono 18.677 i casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 443 in più rispetto a ieri. E hanno raggiunto quota 81.715 i test effettuati, 3.348 in più. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi, giovedì 9 aprile, sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Complessivamente, 8.038 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (174 in più rispetto a ieri). 355 le persone ricoverate in terapia intensiva: 6 in meno di ieri. E diminuiscono anche i pazienti ricoverati in terapia non intensiva, negli altri reparti Covid (-47). Purtroppo, si registrano 82 nuovi decessi: 45 uomini e 37 donne.
Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 3.103 (+213), delle quali 1.764 riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 1.339 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.
Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano
- 13 residenti nella provincia di Piacenza,
- 19 in quella di Parma,
- 13 in quella di Reggio Emilia,
- 7 (in realtà 6 perchè la morte dell'operatrice sanitaria di Villa Margherita, che il nostro giornale ha comunicaot ieri, è stata data oggi nelle statistiche regionali) in quella di Modena,
- 13 in quella di Bologna (di cui 1 in territorio imolese),
- 4 a Ferrara,
- 3 a Ravenna,
- 4 nella provincia di Forlì-Cesena (di cui 2 nel forlivese),
- 6 in quella di Rimini.
Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi:
- 3.020 a Piacenza (40 in più rispetto a ieri),
- 2.421 a Parma (26 in più),
- 3.505 a Reggio Emilia (153 in più),
- 2.867 a Modena (56 in più),
- 2.530 a Bologna (97 in più),
- 326 a Imola (1 in più),
- 563 a Ferrara (25 in più).
In Romagna sono complessivamente 3.445 (45 in più), di cui 751 a Ravenna (5 in più), 600 a Forlì (15 in più), 481 a Cesena (8 in più), 1.613 a Rimini (17 in più).
La rete ospedaliera: 5.130 i posti letto aggiuntivi destinati ai pazienti Covid-19
Da Piacenza a Rimini prosegue il lavoro all’interno della rete ospedaliera per il piano di rafforzamento dei posti letto messo a punto dalla Regione: sono complessivamente 5.130 quelli rilevati oggi, tra ordinari (4.557) e di terapia intensiva (573).
Nel dettaglio: 654 posti letto a Piacenza (di cui 46 per terapia intensiva), 1.080 a Parma, con 10 posti letto per acuti in più rispetto a ieri attivati all’Hospital Piccole Figlie (69 quelli di terapia intensiva), 679 a Reggio Emilia (64 terapia intensiva), 551 a Modena (86 terapia intensiva), 1.135 nell’area metropolitana di Bologna e Imola (163 terapia intensiva, di cui 16 a Imola), 264 Ferrara (38 terapia intensiva), 767 in Romagna, di cui 107 per terapia intensiva (nel dettaglio: 217 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 41 Riccione; 131 Ravenna, di cui 14 per terapia intensiva, a cui si aggiungono ulteriori 8 posti messi a disposizione da Villa Maria Cecilia di Cotignola per la terapia intensiva; 24 attivati da oggi a Faenza, al San Pier Damiano Hospital; 99 Lugo, di cui 10 per terapia intensiva; 89 Forlì, di cui 10 per terapia intensiva, a cui si aggiungono 30 letti ordinari nella struttura privata Villa Serena; 128 a Cesena, di cui 26 per terapia intensiva).
RESIDENZE PER ANZIANI: ECCO I NUMERI DI AUSL E PROVINCIA DI MODENA
282 CASI DI CORONAVIRUS TRA GLI ANZIANI OSPITI
"Il piano dedicato alle residenze per anziani avviato dall'Ausl di Modena dall'inizio dell'epidemia ha garantito una gestione uniforme e il supporto alle 52 strutture pubbliche e private del territorio modenese. Nelle strutture per anziani accreditate su un totale di 3254 posti letto si sono verificati, fino al 7 aprile, 282 casi di Covid-19 accertati (l'otto per cento del totale) scaturiti da 508 tamponi eseguiti; gli ospiti deceduti sono finora 58; tra i 2500 operatori impegnati nelle strutture, i casi positivi, sempre alle data del 7 aprile, sono 95 con 177 tamponi eseguiti; finora è risultato un decesso, l'operatrice di Villa Margherita Anna Caracciolo, deceduta mercoledì 8 aprile. Complessivamente su 52 strutture, quelle interessate da casi positivi sono 16".
I dati - riportati in una nota dell'amministrazione provinciale - sono emersi nel corso della Conferenza territoriale sociale e sanitaria della provincia di Modena (Ctss) che si è riunita in videoconferenza giovedì 9 aprile.
«Per tutte le vittime esprimiamo il cordoglio ai familiari - ha affermato Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Conferenza - e un pensiero particolare va all'operatrice della Cra strappata dalla malattia dall'affetto dei suoi cari e, nel suo ricordo, siamo vicini ai tanti suoi colleghi in prima linea, insieme ai lavoratori di tutta la sanità, per sconfiggere questa epidemia».
Sui temi della Conferenza, Muzzarelli ha precisato che «abbiamo voluto fare il punto della situazione complessiva della risposta che il sistema sanitario modenese sta fornendo nell'affrontare questa emergenza, comprese le strutture per anziani.
La nostra sanità sta reggendo grazie all'impegno di migliaia di operatori che stanno offrendo una prova di grande efficienza e capacità. Anche se emergono i primi dati di una inversione dell'epidemia, non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia, anzi proprio ora serve il massimo sforzo e l'impegno di tutti per non vanificare i sacrifici fatti finora». Nella relazione di Federica Rolli, direttrice socio-sanitaria Ausl, dedicata alle residenze per anziani è emerso anche fin dall'inizio dell'emergenza l'Azienda ha avviato un piano per garantire una gestione omogenea dal punto di vista assistenziale e sanitario in tutte le residenze pubbliche e private a partire dalla formazione e supporto per gli operatori.
Sono stati effettuati incontri frontali e videoconferenze in tutte le strutture, definendo condotte omogenee, incrementando le presenze mediche e approntando team di infettivologi, igienisti ospedalieri, geriatri e palliativisti, oltre ad avviare progetti di telemedicina, la consulenza farmacologica fino alle linee per la gestione delle salme. Nel piano sono contenute anche le linee per la gestione dei casi Covid-19: dagli accertamenti dei casi dalla rilevazione dei sintomi, alla programmazione del tampone fino alla eventuale modifica degli spazi con stanze e personale dedicato con il supporto dell'Ausl.
Alle strutture tra Regione, Protezione civile e Ausl sono state distribuite, dall'11 marzo al 6 aprile, quasi 90 mila mascherine; l'Ausl, inoltre, sebbene i dispositivi fossero a carico delle strutture come previsto dal contratto di servizio e un obbligo del datore di lavoro, ha distribuito 638 occhiali e visiere, 5.270 camici, 6.800 copriscarpe e gambali e 66.20 copricapi.
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