«Occasione per ripensarci come comunità cristiana»
Don Luca Baraldi è parroco a San Giuseppe Artigiano di Carpi: “Stiamo vivendo è un tempo nel quale le relazioni si stanno realizzando in forme anomale rispetto a quelle ordinarie, la vita di preghiera sta assumendo forme inedite. Insieme al disagio e alla sofferenza (nella mia parrocchia ci sono state e ci sono diverse persone ricoverate) e al non poter essere vicini, il tempo presente può offrire tuttavia spunti per pensarci, un domani, in modo diverso come comunità cristiane. Forse sarà un modo meno strutturato e ‘soppalcato’, ma più essenziale. L’idea che il papà che aiuta un figlio a fare i compiti sia liturgia cristiana è bella, così come la mamma che aiuta i figli a distrarsi, l’anziano che telefona all’amico per sentire come sta. Recuperare una dimensione meno appariscente è il grande elemento del Concilio Vaticano II: è nella struttura ordinaria che si vive il Vangelo. Dal punto di vista caritativo si è attivato un rapporto più personale con chi è seguito dal centro di ascolto della Caritas, la carità assume un volto più umano”. —
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