Venturelli: «La giunta non prevede riduzioni dei tributi locali»
SERRAMAZZONI
«La giunta Fornari-Bartolacelli si è distratta un attimo: presa anche dalla “programmazione estiva”, non si è accorta dell’emergenza sanitaria e imprenditoriale primaverile e vuole approvare un Bilancio 2020 con la stessa altissima imposizione tributaria di un anno fa, non prevedendo nessun aiuto per fronteggiare l'emergenza. Così ammazzeranno l'economia di Serra». Va all'attacco Maria Chiara Venturelli (centrodestra) in vista del Consiglio di sabato, per cui ha presentato una mozione con la richiesta di misure immediate a sostegno delle imprese locali per scongiurarne la chiusura. «Non serve essere dei geni per capire che il reddito di attività ricettive, ristorative e commerciali sarà seriamente compromesso – incalza - soprattutto di quelle piccole che sono la spina dorsale del territorio, e svolgono un ruolo sociale fondamentale, soprattutto nei confronti degli anziani. Sono gestioni famigliari che si tramandano da diverse generazioni, che presidiano il territorio. Qui non si tratta di sospendere l’imposizione tributaria ma di eliminarla, perché l’ordinaria amministrazione è inadeguata a fronteggiare la crisi. Invece il duo Fornari-Bartolacelli conferma tasse e imposte comunali, quasi tutte a carico dei commercianti». Tra queste, un'Irpef al massimo allo 0,8%. La capogruppo (ex assessore ad attività produttive e commercio) ricorda anche che, volendo, la legge consente di azzerare le imposte comunali sui fabbricati rurali a uso produttivo, immobili produttivi e categorie D. Il centrodestra chiede tagli alle spese ma anche una rinegoziazione delle tariffe con Hera di fronte al calo della produzione rifiuti: «La giunta invece ha chiesto solo di ridurre la fatturazione da tre a due pagamenti». «Respingere la nostra mozione significa andare allo scontro frontale con i cittadini – nota Venturelli – di fronte alla crisi più imponente dal dopoguerra la giunta pianifichi il taglio dell’Irpef, elimini i tributi a carico delle attività commerciali per il 2020, rinegozi con Hera e rimoduli in due le rate Tari per favorire il pagamento e non l’indebitamento di aziende e famiglie». —
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