Raccolte di fondi ed eventi bloccati Appello del Gattile «Servono risorse»
I volontari gestiscono 400 ospiti e 2500 felini nelle colonie «I proprietari perdono il lavoro: non possono più tenerli»
Oltre 400 ospiti del Gattile e 2500 felini nelle colonie che i volonttari nutrono ogni giorno.
Un lavoro immane cui si aggiungono gli abbandoni per Coronavirus: proprietari in crisi economica per l’interruzione del lavoro a causa dell’emergenza, non possono più permettersi le spese per accudire gatti che, in alcuni casi, necessitano di interventi veterinari molto costosi. Questo mentre le principali attività di raccolta fondi sono sospese.
L’appello parte forte e chiaro dal Gattile di San Marino: c’è bisogno di fondi per andare avanti. «Fino ad oggi ci siamo fatti riguardo a chiedere contributi, sapendo come questo sia un periodo difficile per tante persone malate e tante famiglie in difficoltà, tante attività economiche chiuse e lavoratori a casa - scrive Laura Biolcati, volontaria del Gattile - Ma noi dobbiamo pensare anche a loro, i nostri ospiti del Gattile e a quelli delle colonie feline, perché la loro sopravvivenza dipende da noi. Senza il cibo quotidiano e le cure purtroppo non possono cavarsela ed è arrivato il momento, col cuore in mano, di chiedere il vostro aiuto, perché senza le raccolte alimentari, gli eventi di beneficenza, i banchetti, non ce la facciamo più. Pensate che tanti animali che assistiamo in Gattile sono arrivati qui a causa della cattiveria umana, non per loro scelta, o perché i loro proprietari che tanto li hanno amati non ci sono più».
In questo periodo, le adozioni sono sospese sia al Gattile sia al Canile. «Non possiamo fare entrare nessuno, tranne i volontari - continua Laura - Gatti con problemi sanitari costosi stanno arrivando da noi perché i proprietari hanno perso il lavoro. Non riusciamo a fare raccolte alimentari, banchetti, uova di Pasqua... le raccolte fondi che facevamo periodicamente. Dovevamo fare le bomboniere ma non ci sono più matrimoni: siamo, così in emergenza».
Anche il Canile è chiuso al pubblico.
«La nostra attività però prosegue - spiega Raffaella Benedusi, volontaria - Purtroppo siamo bloccati con le adozioni, ma non registriamo abbandoni: la gente ama i suoi cani e in questo periodo se li tiene stretti. Abbiamo attivato, in questo periodo, un aiuto per chi si trova in quarantena e ha difficoltà nel portar fuori il cane. Volontari esperti della nostra associazione, una volta certificata la quarantena, si spostano per offrire questo servizio su base assolutamente volontaria. Anche se le adozioni in questo momento sono sospese - continua Raffaella - noi siamo sempre attivi sui social: si può così avviare un contatto, mandando, ad esempio le foto dell’animale. Ci si mette avanti per quando riapriremo». —
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