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Modena

convalidato l’arresto: resta in cella 

Spacciatore di cocaina minaccia tre carabinieri

Spacciatore di cocaina minaccia tre carabinieri

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Arrestato mentre spacciava cocaina a un modenese, durante il trasporto con estrema rabbia e determinazione minaccia un carabiniere dicendogli di lasciarlo stare perché sa dove abita la sua famiglia. Poi, arrivato in caserma, minaccia altri due militari senza andare per il sottile. Ieri il giudice ha convalidato l’arresto e lo ha fatto rinchiudere in carcere a Reggio in attesa del processo che si terrà in maggio.

Protagonista della bravata avvenuta mercoledì a Modena è E. U., un ventottenne nigeriano, richiedente asilo con permesso temporaneo di soggiorno, già noto alle forze di polizia, è stato identificato e tratto in arresto in zona Tempio. Poco prima i militari del Nucleo Radiomobile di Modena, durante un pattugliamento di routine, lo avevano sorpreso nell’atto di spacciare una dose di cocaina ad un cinquantaduenne proveniente dalla provincia di Reggio. Appena i militari hanno fatto irruzione interrompendo la cessione e allontanando il cliente reggiano (che verrà segnalato alla Prefettura), il nigeriano è diventato nervoso e aggressivo. Secondo quanto si è saputo dai carabinieri, non ha collaborato.

Durante la perquisizione sui suoi abiti è stata sequestrata la somma di 120 euro in contanti, ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio di sostanze stupefacenti.

Poi salito sull’auto di pattuglia per raggiungere il comando, è avvenuto l’episodio inquietante che sarà al centro del processo di maggio. Nel corso del tragitto il nigeriano si è rivoltato contro i militari operanti rivolgendo minacce. «So che abiti a Modena e hai una famiglia con dei bambini piccoli», ha detto a uno di loro. E in caserma ha alzato i toni minacciandone altri due.

Il ventottenne straniero arrestato su ordine del pm Giuseppe Amara, ieri è comparso davanti al giudice Pini Bentivoglio per l’udienza di convalida. I capi di accusa contro di lui (difeso dall’avvocato Flavia Sandoni) erano spaccio di droga e minaccia a pubblico ufficiale. L’arresto è stato convalidato con la misura del carcere mentre il processo, come detto, è stato fissato a maggio. L’italiano acquirente della droga è stato segnalato alla prefettura. Per entrambi è scattata la sanzione amministrativa per violazioni alle norme sul virus. —

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