Coronavirus:Policlinico e ospedale di Baggiovara nell'hub di terapia intensiva dell'Emilia Romagna
MODENA L'Emilia-Romagna mette a disposizione posti in terapia intensiva per tutta Italia. Con un investimento di circa 26 milioni, saranno realizzati in sei ospedali, da Parma a Rimini, 146 posti, a disposizione per le necessità della lotta al Coronavirus, ma che resteranno disponibili per il sistema sanitario nazionale anche ad emergenza finita. Lo hanno presentato il ministro della Salute Roberto Speranza e il presidente della Regione Stefano Bonaccini, collegati in videoconferenza.
L' hub sarà pronto in due mesi e si avvarrà della collaborazione di Emergency per la gestione e del Politecnico di Milano per la progettazione. La protezione civile metterà a disposizione l'attrezzatura. «Siamo dentro a questa crisi - ha detto Speranza - guai a pensare che i segnali incoraggianti che arrivano, come il primo alleggerimento delle terapia intensive siano uno scampato pericolo. Cogliamo i primi frutti di sacrifici enormi, ma siamo ancora dentro questa crisi, ci sarà bisogno ancora di una stagione di grande rigore per non vanificare il lavoro straordinario fatto». Nella strategia sanitaria nazionale, secondo Speranza, sarà indispensabile farsi trovare pronti ad ogni evenienza. «Il virus - ha detto - si può diffondere, ci possono essere seconde ondate, il sistema deve essere pronto, il servizio sanitario nazionale deve avere la forza di farsi trovare pronto di fronte a ipotesi negative che non ci auguriamo ma che non possiamo escludere».
È in questo scenario che si inserisce il progetto emiliano-romagnolo, frutto, secondo Bonaccini, di «un sistema di sanità pubblico come quello della nostra regione che continua ad essere un'eccellenza a livello mondiale». I lavori per l'entrata in funzione dell' hub nazionale della terapia intensiva procederanno spediti.
«Da un lato - ha spiegato l'assessore alla Salute della Regione, Raffaele Donini - ci sarà l'estensione e la rimodulazione di reparti, dall'altro interventi in strutture adeguate sia in termini di qualità del paziente sia per il personale che si realizzeranno in prossimità degli ospedali». I 146 posti saranno divisi fra l'ospedale Maggiore di Parma, due tensostrutture realizzate all'ospedale di Baggiovara e al Policlinico di Modena, da un reparto al Maggiore di Bologna, dall'estensione del Covid hospital del Sant'Orsola, sempre a Bologna, e dalla rimodulazione del quarto piano dell'Infermi di Rimini
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