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Documento bocciato dalle opposizioni «Nessuna nuova idea»

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Documento bocciato dalle opposizioni «Nessuna nuova idea»

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«Un documento senza alcuna idea in discontinuità dall'ordinario e nemmeno condivisa con le opposizioni». Così il consigliere leghista Giulio Bonzanini definisce il bilancio comunale di previsione. «Ne è una prova la conferma della pedonalizzazione di corso Roma, scelta che prepara all’estensione della Ztl. Un doppio provvedimento che sarebbe mortifero per le attività del centro storico già pesantemente vessate prima dell'attuale emergenza. Abbiamo deciso però di astenerci sul voto relativo al maxiemendamento: alcune apprezzabili misure non possono esimerci dal sottolineare, ad esempio, l'aumento proprio dell'Irpef previsto dal 2021, dove si presumere che gli effetti recessivi saranno ancora consistenti».

La capogruppo del Carroccio Federica Boccaletti aggiunge che è «il bilancio di un Centrosinistra arroccato purtroppo sulle sue solite posizioni che non possono trovarci d'accordo. È la concezione di città che non condividiamo ed è su quella concezione che si basa anche questo bilancio. Senza tralasciare il fatto che parte da una visione di una Carpi che ormai non esiste più: dopo l'emergenza sanitaria che stiamo vivendo nulla sarà più come prima. Pure il "Fondo emergenza Coronavirus" di 120mila euro doveva essere più consistente, considerando il nostro bilancio. Un altro rammarico riguarda il fatto che l'intero Consiglio non sia stato coinvolto nella messa a punto delle misure di emergenza» conclude Federica Boccaletti.

La capogruppo di FdI Annalisa Arletti sottolinea: «Non possiamo che essere contrari all’approvazione di un bilancio debole e conservativo che non guarda al domani, in un mondo che non sarà più quello di prima. Il mancato aumento Irpef è solo per il 2020, nel 2021 tutto torna come prima e questa si chiama mancanza di lungimiranza. Dopo oltre 70 anni di governo monocolore, il “Sistema Carpi” è ormai divenuto autoreferenziale. Infine, non siamo d'accordo con alcune scelte precise e politiche immesse a bilancio nella parte investimenti come l'estensione delle Zone 30 a partire da Corso Roma che come Fratelli d'Italia abbiamo sempre osteggiato con tanto di petizione popolare perché fortemente contrari alla morte inevitabile del centro storico che questa scelta infausta porterà. —

S.A.

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