Mascherine distribuite a domicilio
Sono 31mila le mascherine chirurgiche che il Comune di Carpi ha ricevuto dalla Regione. L’amministrazione ha deciso che la distribuzione partirà dalle fasce sociali più deboli: i 1800 che hanno richiesto i buoni-spesa alimentari, le famiglie che si rivolgono alla Caritas e alla onlus “Porta Aperta“, quelle che vivono negli alloggi di residenza popolare e a chi è in quarantena obbligatoria. «Ognin busta conterrà cinque mascherine - spiega l’assessore Mariella Lugli - e verrà recapitata a domicilio». A queste si aggiungeranno 4mila dispositivi dal Comune e le 200 mascherine sequestrate dalle Fiamme Gialle alla farmacia che le vendeva a prezzo rincarato di sei volte. Un’altra parte sarà distribuita in strutture commerciali. Sta arrivando in porto anche l’iter di Carpi Fashion System (nella foto lo staff) per creare «mascherine certificate - spiega il vicesindaco, Stefania Gasparini - Alcuni operatori stanno arrivando al termine del percorso di certificazione di questi dispositivi, non monouso, ma lavabili».
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