Patto per il lavoro Un tavolo di esperti per il rilancio di tutto il Distretto
L’economista Mosconi e il sociologo Panarari con il Comune per studiare una nuova visione del Tessile e degli altri settori
Un gruppo che si occuperà di creare una nuova visione per il distretto economico carpigiano, che ne consenta il rilancio. E che, al tempo stesso, sia in grado di miscelare le forti e imprescindibili esigenze dii carattere economico e sociale provocate dal Coronavirus. Questo è emerso alla presentazione via Skype del bilancio di previsione comunale, approvato martedì sera durante la prima seduta in videoconferenza. Il documento è stato presentato dal sindaco Alberto Bellelli, dall’assessore al Bilancio mariella Lugli, dal vicesindaco Stefania Gasparini e dal responsabile del settore Finanze Antonio Castelli.
Il vicesindaco Gasparini ha menzionato il patto per il lavoro, il progetto che unisce le parti sociali per colmare le esigenze e tracciare la road map, annunciato in campagna elettorale un anno fa. Proprio in quest’ambito è nato il gruppo di “saggi” che avranno il compito di indicare le linee guida cui ispirarsi per ridare nuova linfa al tessile, ma non solo. «Abbiamo costruito un gruppo di esperti per un’analisi puntuale del distretto e il suo rilancio - spiega Gasparini - Dopo l’irruzione di Covid-19 stiamo tarando il progetto. L’intenzione è quella di aprire il gruppo anche al tema delle forti esigenze sociali. Ci avvarremo della collaborazione del professor Franco Mosconi, uno dei maggiori esperti di cluster, e del sociologo Massimiliano Panarari. Si tratta di due esperti di massimo livello. Temo, purtroppo, che il settore del Tessile abbigliamento, sarà uno dei più colpiti. Presenta peculiarità per cui non basterà solo riaprire l’azienda per ripartire. Basti pensare ai rapporti con l’estero e alla crisi globale del Coronavirus. Eravamo partiti con l’idea di un’analisi del tessile, ma può andare oltre»,
Che la crisi economica da Covid-19 sia forte risulta dalle 1800 richieste di borse alimentari arrivate al Comune in cinque giorni. E proprio per il Coronavirus è stato creato un fondo di 120mila euro per la dotazione di dispositivi, sanificazione automezzi, aumento delle ore di pulizia.
L’assessore al bilancio Mariella Lugli ha introdotto il tema del bilancio ricordando i 53 milioni e 800 per spese correnti e i 22 milioni 500mila euro di investimenti. «Per quanto riguarda gli investimenti, punteremo sulla Bretella di Fossoli, la ciclopedonale Bruno Losi all’altezza del Mc Donald’s collegata a un sovrappasso, due rotonde al casello. Sarà, inoltre, ripensata la viabilità nel polo scolastico anche in vista della costruzione del palazzetto dello sport . E sarà ripensata anche via Colombo, così come via Biondo per via della Ztl».
Saranno, poi, 700 i milioni spesi per interventi legati al clima. «La legge di bilancio dà respiro alle nuove assunzioni rispetto a chi andrà in pensione - prosegue Lugli - In questo momento c’è un blocco delle selezioni “classiche”, ma il piano assunzioni slitterà soltanto. Il fondo di solidarietà comunale vede risorse sempre inferiori dal 2016 a oggi. Nonostante ciò manterremo inalterata la qualità dei servizi: a Carpi il 23,4% è over 65 e ne teniamo conto».
Il sindaco ricorda che «è un bilancio di guerra. Il maxiemendamento che ha azzerato l’aumento dell’addizionale Irpef è stato elaborato seppur in presenza di pochissimi dipendenti comunalli nella sede fisica. Lancio, forte e chiaro, un appello a Roma: non è questo il momento per immaginare una defiscalizzazione che provocherebbe una perdita di risorse». Bellellil si riferisce al decreto “ Cura Italia”: «Non si può vivere soltanto di ammortizzatori sociali. Serve riaccendere il “sistema Paese”. Vorrei la sburocratizzazione delle opere pubbliche, ma servono risorse nazionali: questo anche dopo il differimento di tributi locali quali la Cosap». —
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