Venturelli (Pd): «Nidi ai privati? La priorità resta garantire il servizio»
La responsabile dem della scuola risponde alla Cgil: «Dobbiamo offrire il maggior numero possibile di posti»
Garantire il maggior numero di posti possibile e tagliare le liste di attesa, dando la possibilità di accedere al servizio a tutte le famiglie che ne hanno bisogno.
È questa, secondo il Pd di Modena, la priorità per il futuro dei servizi per l’infanzia 0-3 anni, anche se per raggiungere l’obiettivo dovesse essere necessario esternalizzare parte dei nidi comunali. Un tema sollevato nei giorni scorsi dalla Funzione pubblica della Cgil - allarmata dalla possibilità che alcuni degli asili gestiti dal Comune possano passare al privato già da settembre - mentre oggi a intervenire è Federica Venturelli, consigliera comunale e responsabile Scuola del Pd cittadino: «A fronte dell’emergenza pandemia e dell’impatto che essa avrà sul nostro territorio - spiega - è necessario che l’ente locale inizi da subito a programmare strategie per offrire servizi di qualità, innovativi e che rispondano alle nuove esigenze che le famiglie avranno nei prossimi mesi. Modena, come tutta l’Italia, a causa dell’emergenza Covid-19 dovrà confrontarsi con cambiamenti epocali in campo economico e sociale - incalza Venturelli - nessuna componente della società è esclusa, compresi i servizi pubblici e tutte le attività degli enti locali. Il nido e la scuola sono, da sempre, al centro dell’azione politica dell’amministrazione, con investimenti che hanno consentito di articolare una programmazione coerente con i bisogni sempre crescenti delle famiglie. I dati, infatti, vedono Modena tra le città italiane che offrono una maggiore copertura di posti nido rispetto ai nati, raggiungendo circa il 40% e superando le indicazioni della normativa europea».
Di conseguenza, l’obiettivo in un momento così difficile deve essere quello di «offrire più posti per diminuire le liste d’attesa, garantendo la possibilità di accesso a tutti, agevolando la frequenza dei figli di cittadini in condizioni di povertà e altre sperimentazioni innovative come il prolungamento estivo. Il Pd sostiene le scelte dell’amministrazione - aggiunge Venturelli - che riaffermano la centralità dell’ente locale nella governance e programmazione dei servizi educativi dell’infanzia. Oggi più che mai è necessario difendere e ampliare i servizi pubblici per rispondere alle esigenze del maggior numero di famiglie, continuando a rafforzare il coordinamento pedagogico e allo stesso tempo senza rinunciare al patrimonio già presente». Non la pensa così Volta Pagina, la lista civica che si è presentata alle amministrative 2019: «Proprio in questi giorni in cui risulta palese il danno della privatizzazione dei servizi essenziali - attacca il laboratorio politico - il Comune procede al completamento della privatizzazione dei nidi, assestando un colpo reale e simbolico al tempo stesso a una grande tradizione della città. È vero, ormai sono pochi i nidi a gestione diretta, e si potrebbe dire che è ipocrisia sostenere quella che può apparire una foglia di fico. Ma la situazione attuale dimostra invece, con il tragico caso delle Cra, che è venuto il momento di andare nella direzione contraria e, grazie anche allo sblocco del turnover dei dipendenti comunali, riportare nel pubblico ciò che è troppo importante per essere lasciato ai privati: la cura di bambini e anziani». —
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